Cassazione Penale, Sentenza n. 5493/2024 del 07/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di riesame che aveva confermato l'applicazione delle misure cautelari (obbligo di dimora e obbligo di presentazione quotidiana alla P.G.). Il ricorrente contestava: 1) violazione di legge e mancata motivazione, denunciando che il provvedimento si era limitato a recepire pedissequamente le valutazioni del G.I.P. e avrebbe travisato il contenuto delle intercettazioni, le quali proverebbero solo l'assunzione personale e rifornimenti da Tundis Andrea, non un ruolo di "referente stabile" o di procacciatore; 2) carenza delle esigenze cautelari e loro attualità, visto che i fatti risalgono al 2019-2020 e quindi la misura adottata nel 2023 sarebbe sproporzionata e non necessaria, inoltre i possibili cointeressati sarebbero attualmente sottoposti a misure detentive impedendo la ripresa dei rapporti.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. Il Tribunale ha ritenuto infondati i motivi: ha svolto un autonomo esame delle intercettazioni, ritenendo logiche e circostanziate le deduzioni (uso di linguaggio criptico come "capra" per lo stupefacente e "andare a funghi" per lo smercio; modalità stereotipate e appuntamenti brevi indicativi di accordi per cessione), ha evidenziato conversazioni che dimostrano acquisti per terzi (es. richieste per "Cosimo", "Giacomino", "la cugina") e una cessione documentata di 50 grammi, e ha ritenuto che la sostanza trattata sia prevalentemente cocaina. Quanto all'attualità delle esigenze cautelari, il Collegio ha ritenuto che i rapporti del ricorrente con l'organizzazione siano proseguiti fino al 2021 e che la sua posizione attiva e la contiguità con ambienti criminali giustifichino la misura in corso come adeguata e proporzionata. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 23 comma D.L. n. 137 del 2020
Norma procedurale richiamata per specificare la modalità di trattazione del ricorso (ricorso trattato ex art. 23 comma D.L. n.137/2020).
art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990
Norma sostanziale sullo spaccio e traffico di sostanze stupefacenti; la Corte ha interpretato che le condotte contestate rientrano nelle ipotesi di cessione rilevanti ai sensi dell'art. 73, ritenendo che l'organizzazione operasse prevalentemente con cocaina e che dalle intercettazioni emergano cessioni anche a terzi.
Massime di principio
- Intercettazioni caratterizzate da linguaggio criptico, appuntamenti rapidi e frasi stereotipate possono concorrere a formare un quadro indiziario forte per l'accertamento di cessione di stupefacenti, anche in assenza di dichiarazioni esplicite.
- Acquisti documentati per "altri" (richieste "per conto di" o "per la cugina") e quantitativi significativi (es. 50 grammi) rafforzano l'ipotesi di spaccio rispetto a mera detenzione per uso personale.
- Il lungo intervallo temporale tra i fatti e l'applicazione della misura non esclude automaticamente la sua attualità se dagli atti emerge la persistenza o la ripresa dei rapporti criminosi fino a epoche più vicine al provvedimento.
- La valutazione della sussistenza e della proporzionalità delle esigenze cautelari tiene conto della personalità dell'indagato, dei precedenti, della sua "attività" nei rapporti con l'organizzazione e della gravità del reato in termini edittali (incidenza sulla possibilità di beneficiare di misure alternative alla pena).
- Percontestare efficacemente misure cautelari, la difesa deve puntare a disinnescare gli elementi fattuali specifici richiamati dal giudice (es. esibire prove che gli acquisti erano esclusivamente per uso personale, dimostrare l'interruzione dei rapporti con soggetti dell'organizzazione, o contestare l'interpretazione delle intercettazioni).
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5353/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5354/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5355/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5449/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5451/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5452/2024 del 07/02/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →