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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38338/2023 del 19/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso di Cassazione articolava sei motivi: (1) vizio di motivazione rispetto alla bancarotta fraudolenta documentale per sottrazione delle scritture contabili, contestando l'assunto della Corte territoriale sulla presunta inattendibilità della denuncia di furto e sostenendo che Sorrentino avesse consegnato le scritture a Corigliano; (2) omessa rinnovazione istruttoria su furto, consegna dei libri contabili e modalità di acquisizione di fatture post-fallimento; (3) e (4) censure sulla bancarotta patrimoniale per distrazione, deducendo una inversione dell'onere della prova e criticando la valutazione circa l'incendio del capannone e la presunta distrazione di merce; (5) mancata riqualificazione della condotta documentale come bancarotta semplice, contestando la valutazione del dolo; (6) vizio di motivazione sulla determinazione della pena e sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche in presenza di circostanze favorevoli (incendio, insolvenza di debitori, stato personale dell'imputato).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al reato di bancarotta fraudolenta documentale disponendo il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'Appello di Firenze, perche' la motivazione della Corte territoriale era carente quanto alla ricostruzione dei ruoli e della titolarita' o detenzione delle scritture contabili (in particolare il ruolo di Corigliano quale liquidatore e il momento della sottrazione). I motivi relativi alla bancarotta fraudolenta patrimoniale (terzo e quarto motivo) sono stati invece rigettati: la Corte ha confermato che l'onere di specificare la destinazione dei beni gravava sull'imputato e che la Corte di appello aveva adeguatamente motivato la ritenuta genericità delle indicazioni fornite da Sorrentino. Il sesto motivo (trattamento sanzionatorio) è stato dichiarato assorbito, essendo collegato all'ambito di annullamento e rinvio.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiesta di enunciazione dei motivi del ricorso nei limiti strettamente necessari per la motivazione; qui il ricorso era strutturato conformemente a tale requisito

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (come prorogato e modificato)

    Norma richiamata in relazione alla trattazione con intervento delle parti e alla disciplina procedurale speciale di trattazione dei ricorsi in periodo pandemico e sue successive proroghe; la Corte registra che il ricorso è stato trattato con intervento delle parti ai sensi di tale normativa

  • art. 94 decreto legislativo 10/10/2022 n. 150 e successive modificazioni (art. 5-duodecies d.l. 31/10/2022, n.162, conv. L. 30/12/2022 n.199)

    Richiami legislativi che hanno inciso sui termini di vigenza della disciplina procedurale richiamata per la trattazione dei ricorsi; qui usati per motivare la legittimità della trattazione con intervento delle parti

  • orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità (Sez. 5 e altre pronunce citate)

    più sentenze indicate in motivazione (es. Sez. 5, n. 8260/16; Sez. 5, n. 19896/14; Sez. 5, n. 17228/20 ecc.)

    Principio consolidato secondo il quale, in caso di distrazione/occultamento di beni da parte dell'amministratore, la prova della destinazione dei beni grava sull'amministratore: solo se fornite indicazioni specifiche e utili per il recupero dei beni il giudice non puo' ignorarle; mere e generiche dichiarazioni non esonerano dall'accertamento

Massime di principio

  • Per reati di bancarotta documentale il giudice di merito deve motivare chiaramente chi, in quale periodo e con quale titolo deteneva le scritture contabili: l'omessa ricostruzione di ruoli e di timeline decisiva sulla disponibilità dei documenti può determinare l'annullamento della decisione
  • Se l'imputato sostiene che le scritture sono state consegnate ad un terzo o sottratte, la valutazione della denuncia di furto e della sua attendibilità richiede una motivazione espressa che chiarisca il ruolo e la responsabilità delle persone che hanno avuto materialmente la disponibilità dei libri
  • In tema di distrazione di beni (bancarotta patrimoniale) l'onere di provare la destinazione dei beni grava sull'amministratore/gestore: dichiarazioni generiche che non permettono di individuare o recuperare i beni non sono sufficienti a escludere l'illecito
  • La richiesta di prove integrative o la rinnovazione istruttoria può essere rilevante se le questioni fondamentali (es. possesso delle scritture, cessione di merce, periodo delle distrazioni) restano non chiarite; la mancata acquisizione di elementi probatori decisivi può essere motivo di censura
  • Le questioni relative alla quantificazione della pena e al riconoscimento delle attenuanti possono risultare assorbite se il tribunale superiore annulla parti della decisione fondate su errori di motivazione sostanziali; pertanto, per ottenere la revisione del trattamento sanzionatorio è spesso necessario prima ottenere l'annullamento delle statuizioni di condanna rilevanti
  • In ipotesi simili è strategico documentare in modo specifico la destinazione dei beni e la tempestiva comunicazione alla curatela o ad organi competenti per consentire il rinvenimento o la verifica, evitando formulazioni generiche che la giurisprudenza ritiene insufficienti

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