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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18722/2022 del 11/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della decisione del G.I.P. che aveva dichiarato il non luogo a provvedere sull'opposizione al decreto penale di condanna n. 281/2021 ritenendo che l'opposizione potesse essere proposta solo dalla parte personalmente o tramite difensore di fiducia; il ricorrente ha censurato tale valutazione come violativa del diritto di difesa e delle norme processuali, sostenendo che anche il difensore nominato d'ufficio è legittimato a proporre opposizione (violazione degli artt. 24 Cost., 97 co.1, 122 in relazione agli artt. 461, 571 co.3 c.p.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. Ha affermato che l'art. 461 c.p.p., richiamando il "difensore eventualmente nominato", comprende anche il difensore d'ufficio; ha richiamato motivazioni letterali e sistematiche (anche in relazione all'art. 460 c.p.p. e alla disciplina degli artt. 86-108 c.p.p.) e ha concluso che la decisione del G.I.P. era erronea e lesiva del diritto di difesa. La Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Benevento per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 461 c.p.p.

    difensore "eventualmente nominato"

    La Corte interpreta la dizione "eventualmente nominato" come comprensiva anche del difensore nominato d'ufficio, attribuendogli la legittimazione a proporre opposizione al decreto penale di condanna.

  • art. 460 c.p.p.

    notifica di copia del decreto "al condannato, al difensore d'ufficio o al difensore di fiducia eventualmente nominato"

    La previsione dell'obbligo di notifica anche al difensore d'ufficio implica che quest'ultimo sia legittimato ad agire (proporre opposizione) nell'interesse dell'imputato; la notifica sarebbe altrimenti priva di senso.

  • art. 571 c.p.p.

    Richiamata come disciplina generale delle impugnazioni cui l'opposizione appartiene; la Corte usa il principio sistematico delle impugnazioni per sostenere l'estensione della legittimazione al difensore d'ufficio.

  • art. 24 Cost.

    Il diritto alla difesa è un diritto fondamentale: negare al difensore d'ufficio la possibilità di proporre opposizione lede il diritto di difesa e determinerebbe una disparità ingiustificata.

  • artt. 86-108 c.p.p. (disciplina della difesa)

    La struttura normativa del titolo relativo alla difesa non distingue tra difensore di fiducia e difensore d'ufficio quanto a diritti e facoltà, supportando un'interpretazione uniforme della legittimazione.

Massime di principio

  • Il difensore nominato d'ufficio è legittimato a proporre opposizione al decreto penale di condanna nello stesso modo del difensore di fiducia.
  • La dicitura normativa "difensore eventualmente nominato" deve essere interpretata in senso inclusivo e non discriminatorio tra le tipologie di difensore.
  • La notifica del decreto anche al difensore d'ufficio implica il suo ruolo attivo e la possibilità di agire per la tutela dell'assistito; negare tale ruolo contraddice la finalità della notifica.
  • Limitare la legittimazione dell'opposizione al solo difensore di fiducia può configurare una violazione del diritto di difesa e determinare disparità di trattamento non giustificata.
  • In casi analoghi, il rimedio corretto è l'annullamento dell'atto impugnato e il rinvio o la restituzione degli atti al giudice di merito per il prosieguo, quando la decisione si fondi su errata interpretazione della legittimazione del difensore d'ufficio.

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