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Sentenza

Sentenza del 11/01/2021 n. 224 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

ICI - impianti di depurazione - beni demaniali - concessionario del servizio pubblico - soggetto passivo del tributo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Determinare quale soggetto fosse passivo dell'ICI (imposta comunale sugli immobili) relativa ad acquedotti, fognature, impianti di depurazione e altre infrastrutture idriche di proprietà pubblica — in particolare se tali beni, qualificati demaniali, facessero gravare l'imposta sul concedente pubblico o sul concessionario/gestore privato incaricato della gestione e delle aree operative

La decisione

La Corte ha ritenuto che le infrastrutture idriche pubbliche, fino al punto di consegna/misurazione, costituiscono beni demaniali ex artt. 822 e ss. c.c.; le convenzioni che riguardino tali beni hanno natura concessoria (anche per la facoltà riconosciuta di tutela ai sensi del secondo comma dell'art. 823 c.c.). Di conseguenza il soggetto passivo dell'ICI è il concessionario del servizio pubblico e delle relative aree gestionali, come previsto dal primo inciso del secondo comma dell'art. 3 del d.lgs. n.504/1992. Sono richiamate le norme e la giurisprudenza (tra cui Cass. Sez. trib., 8526/2019) a supporto di tale soluzione

Norme richiamate

  • D.lgs. 504/1992, art. 3, comma 2

    Il comma è interpretato nel senso che, in presenza di beni demaniali concessi in gestione, il soggetto passivo dell'imposta è il concessionario/gestore e non l'ente pubblico concedente

  • D.lgs. 504/1992, art. 7, comma 1, lett. a)

    Richiamato per definire le categorie di immobili e per confermare che la qualificazione giuridica del bene (demanio) incide sulla destinazione dell'obbligazione tributaria

  • L. 289/2002, art. 31, comma 18

    Richiamata come norma di raccordo o disciplina normativa pertinente alla materia dei rapporti tra enti pubblici e gestori privati in ambito di servizi/beni pubblici

  • D.lgs. 152/2006, art. 143

    Utilizzata per definire la normativa settoriale sugli impianti di depurazione e il regime giuridico delle infrastrutture idriche nel contesto ambientale e di gestione

  • Cass. Sez. trib., 8526/2019

    Giurisprudenza richiamata che conferma l'orientamento secondo cui le infrastrutture idriche demaniali e le relative concessioni comportano l'individuazione del concessionario come soggetto passivo dell'imposta

Massime di principio

  • Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le infrastrutture idriche pubbliche, fino al punto di consegna o misurazione, si qualificano come beni demaniali: la loro natura giuridica è determinante ai fini tributari
  • Quando beni demaniali sono affidati a terzi mediante convenzione che ha carattere concessorio, il concessionario/gestore può essere considerato soggetto passivo dell'imposta sugli immobili (ICI/tributi analoghi) in base alla disciplina fiscale che attribuisce l'obbligo al titolare della gestione/concessione
  • La semplice proprietà pubblica non esclude che l'onere tributario ricada sul gestore privato se la convenzione/concessione attribuisce al concessionario la disponibilità funzionale e le aree gestionali rilevanti per l'imposizione
  • In casi analoghi conviene verificare attentamente il contenuto della convenzione (attribuzioni di uso, disponibilità gestionale, obblighi di tutela e manutenzione) perché è da questi elementi che si desume la posizione soggettiva ai fini d'imposta
  • Nel contenzioso tributario su beni demaniali gestiti da privati, occorre esaminare insieme la qualificazione civilistica del bene (demanio vs patrimonio disponibile), la disciplina fiscale specifica e la giurisprudenza consolidata per individuare il soggetto passivo
  • Per i Comuni/enti pubblici è prudente prevedere nelle convenzioni clausole chiare sull'allocazione degli oneri fiscali e sull'eventuale responsabilità tributaria per evitare contenziosi

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