Cassazione Penale, Sentenza n. 44734/2022 del 24/11/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame proposta da Carosiello avverso la conversione del sequestro preventivo in sequestro conservativo disposto dalla Corte d'Appello di Milano (01/03/2022). Il sequestro conservativo era stato imposto su 52.996,16 euro dal conto di Facchini e sul complesso immobiliare della Vairadue s.r.l. a garanzia di provvisionali per euro 110.000. Il Tribunale aveva motivato l'inammissibilità per carenza di interesse del ricorrente, ritenendo che i beni fossero intestati a Vairadue s.r.l. (rappresentata da Risi Maurizio) e le quote detenute dalla Marstertek Holding S.A., con assenza di elementi che dimostrassero la riconducibilità effettiva dei beni al Carosiello. La difesa ha invece prodotto atti investigativi e documenti dai quali, secondo il P.M. e la stessa produzione, risultava che la Vairadue fosse riconducibile al Carosiello e che egli fosse indicato come "proprietario di fatto" della Mastertek Holding S.A., sostenendo così un interesse concreto all'impugnazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato; ha censurato il Tribunale per una valutazione parziale e illogica della documentazione prodotta, in particolare per aver disatteso senza adeguata motivazione atti irripetibili e risultanze investigative che collegavano il ricorrente ai beni vincolati. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento per nuovo giudizio al Tribunale del riesame di Milano, disponendo che venga valutato correttamente l'interesse concreto e attuale del ricorrente e le produzioni documentali.
Norme richiamate
Richiamato dalla difesa per censurare carenza o mera apparenza della motivazione dell'ordinanza. La Corte richiede motivazioni adeguate quando il giudice disattende documenti rilevanti prodotti dalla difesa.
Norma richiamata nell'ordinanza per delimitare la legittimazione a proporre riesame contro il sequestro conservativo (soggetti formalmente elencati). La Cassazione però precisa che, pur esistendo questa disciplina formale, occorre valutare concretamente l'interesse sostanziale dell'istante.
Richiamato come confronto: per il sequestro preventivo l'art. 318 fa riferimento a "chiunque vi abbia interesse", indicando un ambito di legittimazione più ampio; la giurisprudenza utilizza il criterio sostanziale anche per il sequestro conservativo per valutare l'interesse.
art. 324 cod. proc. pen. comma 8
Riferimento difensivo: in caso di dubbi circa la riferibilità dei beni, il giudice del riesame dovrebbe considerare l'attivazione della procedura istruttoria prevista da questa disposizione anziché limitarsi a dichiarare l'inammissibilità.
art. 324 cod. proc. pen. comma 5
Norma richiamata nella decisione di rinvio per individuare la competenza del Tribunale del riesame di Milano per il nuovo giudizio.
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 37450 del 11/04/2017 (Rv.270542)
Sez. 3, n. 37450 del 11/04/2017, Rv.270542
Principio richiamato secondo cui l'indagato non titolare formale del bene può essere legittimato a proporre riesame del sequestro conservativo se vanta un interesse concreto e attuale; il giudice deve fondare la valutazione dell'interesse sulle specifiche caratteristiche del caso e sulle allegazioni difensive.
Massime di principio
- La legittimazione a proporre il riesame del sequestro conservativo non va valutata solo sulla titolarità formale dei beni: anche posizioni sostanziali (proprietà di fatto, controllo societario, riconducibilità economica/gestionale) possono fondare un interesse concreto.
- Il giudice deve esaminare compiutamente tutta la documentazione prodotta, comprese le risultanze investigative e gli atti irripetibili; la semplice deduzione di "mancata dimostrazione" senza motivare il rigetto dei documenti rilevanti può determinare l'annullamento in Cassazione.
- Se dalle indagini o dagli atti emergono elementi che collegano il ricorrente al bene vincolato, tali elementi possono essere rilevanti per riconoscere l'interesse al riesame anche in assenza di cariche formali nella compagine societaria.
- In presenza di dubbi sulla titolarità o sulla riconducibilità dei beni, il Tribunale dovrebbe valutare l'opportunità di attivare le misure istruttorie previste dalla legge (es. art. 324, comma 8) invece di dichiarare immediatamente l'inammissibilità.
- La difesa deve curare la produzione documentale e argomentare chiaramente la relazione concreta tra ricorrente e beni vincolati (come il pregiudizio subito), preferibilmente evidenziando risultanze investigative che possano integrare l'interesse.
- La mancata o parziale valutazione delle prove che sostengono l'interesse può comportare l'annullamento dell'ordinanza e il rinvio per un nuovo esame da parte del Tribunale del riesame.
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