Cassazione Penale, Sentenza n. 37842/2025 del 20/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso condanna per bancarotta fraudolenta per distrazione contestata per aver, nella veste di amministratore della Conca Food s.r.l., distratto beni strumentali per euro 288.909,60 dal 16/01/2014 al fallimento. Due motivi: (1) mancata, contraddittoria o illogica motivazione e travisamento della prova per non aver valutato adeguatamente la tesi difensiva che i beni fossero stati trasferiti con contratto di affitto (e per non aver considerato le relazioni tecniche e contabili e la mancata ispezione dei locali); (2) vizio di motivazione per omessa valutazione della richiesta di esclusione di circostanze aggravanti (in particolare la pluralità dei fatti e il danno di rilevante gravità) e su riconoscimento/omessa motivazione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che le decisioni di merito abbiano correttamente utilizzato il bilancio (ultimo disponibile alla data 31/12/2013) come prova attendibile della precedente disponibilità dei beni non rinvenuti dalla curatela fallimentare. Ha evidenziato l'incoerenza della difesa, che in appello aveva mutato la tesi sostenendo trasferimento di proprietà a favore della Rodegia, mentre gli storni contabili e l'appostamento nel passivo del bilancio al 31/12/2014, privi di giustificazione, dimostravano la definitiva dismissione senza corrispettivo. Sul secondo motivo ha rilevato che la Corte territoriale non ha aumentato la pena per pluralità di fatti e che, dato il rigetto della tesi difensiva sulla proprietà dei beni, è risultata sussistente la circostanza aggravante del danno di rilevante gravità, incompatibile con il riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità. Il ricorso è quindi rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
entro i limiti di cui all’art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita il sindacato della Corte di Cassazione alle questioni e ai profili espressamente dedotti in cassazione; il ricorso è esaminato nei limiti di quanto proposto.
Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 5, n. 20879 del 23/04/2021 (Montella), Rv. 281181
Sez. 5, n. 20879 del 23/04/2021, Montella, Rv. 281181
Principio secondo cui, in tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, la prova della precedente disponibilità dei beni può desumersi dal bilancio se questo è intrinsecamente attendibile e redatto in conformità alle norme.
Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 5, n. 6548 del 10/12/2018, dep. 2019, Rv. 275499
Sez. 5, n. 6548 del 10/12/2018, dep. 2019, Rv. 275499
Principio che la prova della distrazione può derivare dalla mancata dimostrazione, da parte dell'amministratore, della destinazione dei beni al soddisfacimento delle esigenze della società anche con riferimento agli ultimi documenti attendibili, anche se risalenti nel tempo.
Massime di principio
- Un bilancio redatto correttamente può costituire prova efficace della disponibilità e della successiva distrazione dei beni aziendali, specie se la curatela non rinviene i beni indicati.
- Cambi di linha difensivi significativi in sede di gravame indeboliscono la difesa e possono favorire le conclusioni del giudice circa la distrazione.
- La mancata ispezione dei locali o l'assenza di valutazioni tecniche non sono decisive se gli elementi contabili e gli storni di bilancio forniscono un quadro logico e univoco.
- La Corte d'appello non è tenuta a motivare oltre misura quando la ricostruzione contabile dimostra in modo convincente la dismissione senza corrispettivo dei beni.
- Il riconoscimento della circostanza aggravante del danno di rilevante gravità è incompatibile con il riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità; l'una esclude l'altra se ritenute entrambe inconciliabili.
- In Cassazione i motivi generici, non specifici o che si limitano ad attacchi di mera superficie alla motivazione sono frequentemente rigettati per mancata prospettazione di errori giuridici concreti ai sensi dell'art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
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