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Ordinanza

Ordinanza n. 93/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l’annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - dell’informazione interdittiva antimafia prot. n. -OMISSIS- del -OMISSIS- emessa del Prefetto di Cosenza; - dell’ordinanza emessa il -OMISSIS- dal Comune di Cassano allo Ionio.

Giustizia amministrativa202600131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: informazione interdittiva antimafia prefettizia e ordinanza comunale di revoca conseguente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, l'informazione interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Cosenza e l'ordinanza adottata dal Comune di Cassano allo Ionio. Il testo non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso, ma dà conto della domanda cautelare proposta contro entrambi gli atti.

La decisione

Il TAR, nei limiti della sommaria cognizione cautelare, ha ritenuto prima facie sussistenti i presupposti dell'informazione interdittiva antimafia, ravvisando quindi l'assenza del fumus boni iuris necessario per la tutela interinale. Ha inoltre rilevato che l'interdittiva produce effetto vincolante sulla statuizione comunale di revoca, sicché ha respinto anche la richiesta di sospensione degli effetti dell'ordinanza comunale. La domanda cautelare è stata rigettata e la ricorrente è stata condannata alle spese della fase, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dell'Avvocatura dichiaratasi antistataria.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; la domanda è stata respinta per carenza di fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un'informazione interdittiva antimafia presuppone la sussistenza del fumus boni iuris; quando il giudice ritiene prima facie integrati i presupposti dell'interdittiva, la domanda cautelare deve essere respinta.
  • L'informazione interdittiva antimafia esplica effetto vincolante rispetto al provvedimento comunale di revoca fondato sulla medesima situazione antimafia; la mancata sospensione dell'interdittiva comporta quindi il rigetto anche della richiesta di sospensione della revoca comunale.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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