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Ordinanza

Ordinanza n. 134/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600282

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto rettorale di approvazione degli atti di una procedura selettiva per l'assunzione di un ricercatore a tempo determinato, con proclamazione di altra candidata quale vincitrice, nonché gli atti della commissione giudicatrice e ulteriori atti connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto rettorale con cui l'Università degli Studi di Padova ha approvato gli atti della procedura selettiva 2025RUA03 per l'assunzione di un ricercatore a tempo determinato ai sensi dell'art. 24, comma 3, lett. a), della legge n. 240/2010, individuando quale vincitrice un'altra candidata. Sono stati impugnati anche i verbali della commissione giudicatrice, la nota con cui l'amministrazione ha riscontrato una richiesta di chiarimenti relativa a un'istanza di annullamento in autotutela e, in parte qua, il regolamento universitario per l'assunzione di ricercatori. Dal testo dell'ordinanza non emergono in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti né le specifiche censure rivolte agli atti della procedura.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare esclusivamente ai fini della sollecita definizione del giudizio nel merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. Il Collegio ha ritenuto che le ragioni e le esigenze del ricorrente potessero essere apprezzate mediante la fissazione dell'udienza pubblica, anche per consentire un più adeguato approfondimento delle questioni giuridiche e fattuali sottese all'impugnativa. Non è stata quindi disposta una sospensione espressa degli atti impugnati né è stata anticipata una valutazione definitiva sulla loro legittimità. Il merito è stato fissato per l'udienza pubblica del 10 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 24, comma 3, lett. a), l. 30 dicembre 2010, n. 240

    per l'assunzione di n. 1 ricercatore a tempo determinato, con regime di impegno a tempo pieno

    La disposizione è indicata quale base normativa della procedura selettiva universitaria oggetto di impugnazione.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    le ragioni e le esigenze della parte ricorrente possono essere apprezzate ai fini della sollecita definizione del giudizio nel merito

    Consente al giudice cautelare di soddisfare le esigenze della parte mediante la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, senza necessità di adottare una distinta misura cautelare sospensiva.

Massime di principio

  • Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte attraverso una sollecita definizione del giudizio, il giudice può accogliere la domanda cautelare ai soli fini della fissazione ravvicinata dell'udienza pubblica di merito.
  • La fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. costituisce una misura cautelare interinale e non implica, di per sé, una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure o l'annullamento e la sospensione degli atti impugnati.
  • Quando la controversia presenta questioni giuridiche e fattuali che richiedono un approfondimento incompatibile con la sola fase cautelare, il giudice può rinviare la valutazione sostanziale alla sede di merito, assicurando tuttavia una trattazione sollecita.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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