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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9121/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso censura l'ordinanza della Corte d'appello di Perugia che aveva accolto la domanda di riparazione per ingiusta detenzione proposta da Iosub Lidia Olimpia. I motivi principali sono due: (I) la domanda era stata sottoscritta dai difensori sulla base di una procura speciale che non indicava l'oggetto né il procedimento per cui si richiedeva la riparazione (ossia era generica e priva dei requisiti dell'art. 122 cod. proc. pen.); (II) la ricorrente era colpevole di negligenza avendo omesso di chiedere misure alternative alla detenzione. Il primo motivo è stato ritenuto fondante e assorbente.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Ministero ritenendo invalida la procura speciale per mancanza di specificità circa l'oggetto e i fatti a cui si riferiva, in violazione dei requisiti previsti dall'art. 122 cod. proc. pen. Per tale motivo ha annullato senza rinvio l'ordinanza della Corte d'appello che aveva riconosciuto la riparazione. Ha inoltre condannato la resistente alla rifusione delle spese sostenute dal Ministero nei due gradi di giudizio. La questione relativa alla presunta colpa della detenuta è rimasta assorbita e non è stata decisa.

Norme richiamate

  • art. 122 cod. proc. pen.

    "l'oggetto per cui è conferita" e i "fatti ai quali si riferisce"

    La procura speciale per proporre la domanda di riparazione deve essere conferita con atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve specificare l'oggetto e i fatti; la sua mancanza o genericità determina la nullità/inefficacia della rappresentanza per l'azione riparatoria

  • art. 314 cod. proc. pen.

    Disciplina la procedura di riparazione per ingiusta detenzione; la domanda è atto personale che può essere proposto solo dalla parte o da chi abbia procura speciale conforme all'art. 122

  • art. 315 cod. proc. pen.

    Norme correlate alla procedura di riparazione richiamate nel ricorso e nel procedimento di merito

  • art. 3 legge n. 75/1958

    Indica la fattispecie penale in relazione alla quale fu eseguita la custodia cautelare; utilizzata come dato fattuale per il procedimento di riparazione (la ricorrente era stata assolta definitivamente da tali reati)

Massime di principio

  • La domanda di riparazione per ingiusta detenzione è atto personale: deve essere proposta direttamente dalla parte o da un procuratore speciale nominato con le forme e la specificità richieste dall'art. 122 cod. proc. pen.; una procura generica è insufficiente
  • Il difensore con semplice mandato difensivo non può validamente proporre l'azione di riparazione se non è munito di procura speciale che indichi l'oggetto e i fatti; occorre quindi acquisire espressa procura speciale per le richieste risarcitorie o riparatorie
  • In mancanza di procura speciale formale e specifica, il difetto di legittimazione è rilevabile e porta all'annullamento del provvedimento favorevole senza rinvio, con conseguente condanna della parte che ha ottenuto la decisione a rifondere le spese
  • Questioni di responsabilità o colpa della persona detenuta (ad es. omissione di istanze per misure alternative) possono essere rilevanti ma restano secondarie se il vizio formale della procura è decisivo; pertanto, per non vanificare il merito sostanziale, è essenziale la correttezza formale della procura
  • Per procedere correttamente in casi analoghi: ottenere procura speciale in forma valida (atto pubblico o scrittura privata autenticata), indicare specificamente l'oggetto (es. domanda di riparazione per ingiusta detenzione nel procedimento XYZ n. ...), descrivere i fatti rilevanti e collegare la procura al procedimento penale interessato

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