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Ordinanza

Ordinanza n. 1204/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento, con istanza sospensiva o altro idoneo provvedimento cautelare anche monocratico, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - dell’avviso dell’esito della prova scritta del 6 maggio 2024 di cui al DM 8 giugno 2023 n. 107 m.pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE.U. 0064933. 07-05-2024, come modificato con Decreto del 29.05.2024 m_pi.AOODGPER.REGISTRO_UFFICIALE(U).0076336.29-05-2024 per esserle stato attribuito dapprima un punteggio di 58 punti, a fronte di 60 utili per il superamento della prova e, successivamente a seguito di detta rettifica, di 59 punti; - nonché di ogni atto presupposto e consequenziale e, in parte qua, dell’atto contenente i cento quesiti, forniti da Formez PA e validati dal Comitato tecnico Scientifico di cui all’articolo 13, comma 2, del Decreto 3 agosto 2017, n. 138 con le quattro opzioni di risposta, di cui solo una, ai sensi dell’art. 6 punto a) del Bando avrebbe dovuto essere quella corretta. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti da COFONE BOMBINA il 24\10\2024 per l’annullamento: - del decreto prot. n. AOODPIT 2187 del 9 agosto 2024 con cui è stata approvata la graduatoria generale nazionale della procedura di reclutamento riservata di dirigenti scolastici di cui al DM n. 107 del 2023, che veniva rettificata con provvedimento del 19.08.2024 prot. 2206, nella parte in cui la predetta graduatoria non contempla l’odierna ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti da COFONE BOMBINA il 21\02\2026 per l’annullamento: - del decreto del Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. n. AOODPIT 0003827 del 18.12.2025, recante “Rettifica della graduatoria generale nazionale della procedura di reclutamento riservata di dirigenti scolastici di cui al DM n. 107 del 2023, approvata con decreto prot. n. AOODPIT 2187 del 9 agosto 2024, successivamente rettificata con decreto prot. n. AOODPIT 2206 del 19 agosto 2024”, come da testo allegato e pubblicato sul sito ministeriale; - della graduatoria generale nazionale rettificata della procedura di reclutamento riservata dirigenti scolastici – D.M. 107/2023, come risultante dall’allegato al suddetto decreto dipartimentale del 18.12.2025, recante la “Rettifica Graduatoria definitiva DM 107 del 2023”, nella parte in cui non contempla l’inserimento della ricorrente quale vincitrice/idonea all’esito della procedura riservata, consolida e conferma le posizioni dei controinteressati, fra cui – per quanto qui rileva – il candidato Guadagnino Maurizio, applica i criteri di calcolo e di ponderazione del punteggio (prova + titoli) già oggetto di specifica contestazione nei precedenti motivi aggiunti e ora ribaditi con riferimento anche alla rettifica del 18.12.2025.

Giustizia amministrativa202406149

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta e graduatorie nazionali, comprese le successive rettifiche, della procedura riservata di reclutamento di dirigenti scolastici di cui al D.M. n. 107/2023

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'esito della prova scritta della procedura riservata di reclutamento di dirigenti scolastici, contestando l'attribuzione iniziale di 58 punti, poi rettificata a 59, a fronte dei 60 punti necessari per il superamento della prova. Ha inoltre censurato, in parte qua, i quesiti somministrati e le relative opzioni di risposta, nonché gli atti presupposti e consequenziali. Con motivi aggiunti ha impugnato la graduatoria generale nazionale approvata nell'agosto 2024, nella parte in cui non la includeva, e successivamente il decreto di rettifica del dicembre 2025 e la graduatoria rettificata, contestando la mancata inclusione quale vincitrice o idonea, la conferma delle posizioni dei controinteressati e i criteri di calcolo e ponderazione dei punteggi relativi alla prova e ai titoli. Dall'ordinanza non emerge una decisione di merito sui motivi dedotti.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità degli esiti della prova, delle graduatorie o dei criteri di attribuzione dei punteggi. Rilevato l'elevato numero dei controinteressati inseriti nelle graduatorie e le prevedibili difficoltà di reperimento dei loro indirizzi, ha disposto l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, ai sensi degli artt. 27, comma 2, 49, comma 3, e 52, comma 2, c.p.a. L'integrazione dovrà avvenire mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito del ricorso introduttivo, dei motivi aggiunti, dell'ordinanza e di un avviso contenente le indicazioni prescritte dal collegio, compreso l'elenco dei controinteressati. Il Ministero dovrà mantenere online la documentazione fino alla pubblicazione della sentenza di primo grado, rilasciare un'attestazione dell'avvenuta pubblicazione e predisporre il collegamento denominato "Atti di notifica". Gli adempimenti devono essere eseguiti entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, con deposito della prova entro i successivi 10 giorni; il mancato rispetto è espressamente sanzionato con l'improcedibilità del gravame. La trattazione della causa è stata fissata all'udienza pubblica dell'11 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 49, comma 1, c.p.a.

    Quando il ricorso sia stato proposto solo contro taluno dei controinteressati, il presidente o il collegio ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri

    Impone l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati non evocati in giudizio.

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per le modalità di integrazione del contraddittorio.

  • art. 49, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per autorizzare la notificazione per pubblici proclami.

  • art. 52, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la notificazione mediante pubblici proclami.

  • art. 13, comma 2, d.m. 3 agosto 2017, n. 138

    Richiamato nel ricorso con riferimento al Comitato tecnico-scientifico che avrebbe validato i quesiti della prova.

  • art. 6, punto a), del bando

    Richiamato nel ricorso con riferimento alla previsione secondo cui, per ciascun quesito, una sola delle quattro opzioni avrebbe dovuto essere corretta.

Massime di principio

  • Quando un ricorso amministrativo riguarda graduatorie con un elevato numero di candidati controinteressati, il giudice può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami qualora siano concretamente prevedibili difficoltà eccezionali nel reperimento degli indirizzi individuali.
  • La notificazione per pubblici proclami può essere eseguita mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione degli atti processuali, dell'ordinanza autorizzativa e di un avviso recante gli elementi necessari a identificare il giudizio, i provvedimenti impugnati, i motivi e i controinteressati.
  • Quando il giudice prescrive termini perentori per l'integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami, il mancato adempimento nel termine stabilito può comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciIstruttoria processuale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorsoProve e valutazione delle commissioni
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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