Cassazione Penale, Ordinanza n. 13376/2026 del 13/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputata ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza di appello che l'aveva ritenuta responsabile del reato di ricettazione attenuata. Ha dedotto: 1) violazione di legge e vizio di motivazione sull'affermazione di responsabilità, sostenendo la mancanza di prova del dolo; 2) mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; 3) mancata derubricazione del fatto nella contravvenzione di cui all'art. 712 c.p.; 4) omesso riconoscimento delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi riproponevano censure già dedotte in appello, prive di specificità e di effettivo confronto con la motivazione della sentenza impugnata. Nel merito, ha ritenuto infondato il primo motivo, osservando che il dolo della ricettazione può essere anche eventuale e può desumersi dall'omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta e da altri indici di malafede. Ha ritenuto parimenti corretta la negazione della particolare tenuità del fatto per la consistenza del danno cagionato alla persona offesa; assorbito il terzo motivo sulla derubricazione; infine, ha ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti generiche, fondato sull'assenza di elementi positivamente valutabili. Conseguentemente, ha condannato la ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Il delitto di ricettazione può essere integrato anche dal dolo eventuale, desumibile da elementi sintomatici come l'omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta e altri indici di malafede.
La particolare tenuità del fatto può essere esclusa quando la condotta abbia determinato una consistenza del danno, non solo patrimoniale, ai danni della persona offesa.
La richiesta di derubricazione nella fattispecie contravvenzionale è stata ritenuta assorbita dalla conferma della ricettazione.
Le attenuanti generiche possono essere negate in assenza di elementi positivamente valorizzabili a favore dell'imputato.
Massime di principio
- Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a reiterare censure già formulate in appello senza confrontarsi in modo specifico con le argomentazioni della sentenza impugnata.
- La ricettazione è configurabile anche a titolo di dolo eventuale; la consapevolezza dell'illecita provenienza può essere desunta da indici fattuali, tra cui l'omessa o inattendibile spiegazione sulla provenienza del bene.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile quando il fatto abbia prodotto un apprezzabile danno alla persona offesa, anche sotto il profilo non patrimoniale.
- Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se il giudice di merito evidenzia l'assenza di elementi positivi che giustifichino una riduzione di pena.
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