Ordinanza n. 325/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per il Veneto (Sezione Seconda) n. -OMISSIS-resa tra le parti,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Veneto, Sez. II, oggetto di appello cautelare
Esito
Favorevole al ricorrente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Ministero della Difesa ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 98 c.p.a. contro l'ordinanza cautelare del TAR Veneto. Dal testo non emergono gli specifici motivi di censura dedotti in appello né l'oggetto sostanziale della controversia principale. Il Consiglio di Stato ha esaminato la domanda nella fase cautelare, precisando che i profili di fumus dovranno essere approfonditi nel merito, e ha valutato il prospettato pregiudizio grave e irreparabile.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare del Ministero della Difesa, ritenendo, all'esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare, che il pregiudizio grave e irreparabile prospettato fosse contenuto dalla convivenza della parte appellata con il genitore disabile del coniuge, con il coniuge infermiere professionale e con un altro figlio studente. L'ordinanza cautelare di primo grado è quindi stata riformata nella misura implicita nell'accoglimento dell'appello. Il Collegio non ha definito i profili di fumus, riservandone l'approfondimento nella fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
Disciplina l'appello cautelare proposto contro un'ordinanza cautelare del TAR.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte appellata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Nella fase cautelare d'appello, la valutazione del pregiudizio grave e irreparabile può fondarsi sulle concrete condizioni del nucleo familiare della parte, inclusa la presenza di familiari disabili, di un coniuge professionalmente qualificato e di figli studenti.
- L'accoglimento dell'appello cautelare può essere disposto anche quando il giudice rinvia l'approfondimento dei profili di fumus alla fase di merito, qualora ritenga contenuto il pregiudizio grave e irreparabile prospettato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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