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Ordinanza

Ordinanza n. 44/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della nota del 04.12.2025, prot. n. 14126: revoca dell'autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico prot. n. 7258 del 03.05.2007.

Giustizia amministrativa202502129

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento qualificato come revoca dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico, ritenuto sostanzialmente decadenziale, per cessione a terzi della titolarità della concessione senza autorizzazione espressa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la nota comunale del 4 dicembre 2025 con cui era stata disposta la revoca dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico. La ricorrente invocava, tra l'altro, l'operatività del silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20 l. n. 241/1990 con riferimento al subingresso nella concessione. Il Comune si è costituito in giudizio. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che la contestazione riguardava anche la legittimità della misura adottata in relazione alla cessione a terzi della titolarità della concessione senza un'apposita autorizzazione amministrativa e la sufficienza della motivazione del provvedimento impugnato.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistenti, a un sommario esame, le condizioni previste dall'art. 55 c.p.a. Il Collegio ha affermato che il titolo al subingresso nella concessione di un bene pubblico non è un mero provvedimento autorizzatorio, ma integra una novazione soggettiva dell'originaria concessione, poiché l'amministrazione deve valutare la conformità del subingresso all'interesse pubblico all'utilizzo ottimale del suolo; tale titolo non è quindi soggetto al silenzio-assenso ex art. 20 l. n. 241/1990. Ha inoltre ritenuto che la cessione della concessione a terzi senza autorizzazione espressa fosse idonea a far venir meno il rapporto fiduciario con il concessionario e che il provvedimento, indipendentemente dal nomen iuris di “revoca”, fosse sostanzialmente riconducibile alla decadenza, della quale risultavano sussistenti i presupposti. Infine, ha ritenuto adeguata la motivazione per relationem alla nota del Comando di Polizia Municipale del Comune di Castellabate del 16 aprile 2025. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 20 l. 241/1990

    Il silenzio-assenso non opera per il titolo al subingresso in una concessione di bene pubblico, perché tale titolo costituisce una novazione soggettiva dell'originaria concessione e richiede una valutazione dell'interesse pubblico all'utilizzo ottimale del bene.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata respinta non risultando, a un sommario esame, sussistenti le condizioni per la tutela cautelare.

Massime di principio

  • Il subingresso nella concessione di un bene pubblico costituisce una novazione soggettiva dell'originaria concessione, non un mero provvedimento autorizzatorio, quando l'amministrazione concedente deve verificare la conformità del subingresso all'interesse pubblico all'utilizzo ottimale del bene.
  • Il titolo al subingresso in una concessione di bene pubblico non è soggetto al silenzio-assenso previsto dall'art. 20 l. n. 241/1990, in ragione della necessità di una valutazione espressa dell'interesse pubblico.
  • La cessione a terzi della titolarità di una concessione di bene pubblico senza apposita autorizzazione amministrativa può determinare la decadenza del concessionario, anche quando il provvedimento sia formalmente denominato “revoca”, poiché rileva la sua sostanziale natura e la lesione del rapporto fiduciario.
  • È sufficiente la motivazione per relationem quando il provvedimento richiama un atto istruttorio specifico e conoscibile, purché da tale richiamo risultino le ragioni della decisione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeAutotutela
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneAutotutela decisoriaDifetto di motivazione

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