Cassazione Penale, Sentenza n. 22012/2022 del 07/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di legittimità ha ritenuto che il delitto di falso ideologico, così come formulato nel manifesto d'accusa, non ricomprendesse l'ipotesi aggravata prevista dall'art. 476, comma 2, c.p.; di conseguenza il reato così contestato si era prescritto prima della pronuncia della sentenza impugnata. Ha pertanto annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Reggio Calabria del 19/01/2021 che li aveva condannati per il reato di falso ideologico. Modafferi ha censurato il ritenuto concorso nel reato proprio, un errore materiale nel dispositivo della sentenza impugnata e ha dedotto l'intervenuta prescrizione del reato. Veltre ha dedotto l'indeterminatezza del capo di imputazione, ha contestato la ritenuta sussistenza della circostanza aggravante e ha altresì sostenuto l'intervenuta prescrizione.
Norme richiamate
La Corte ha rilevato che l'ipotesi aggravata prevista dal comma 2 non risultava contestata nel manifesto d'accusa; pertanto non poteva essere applicata e il reato, nella forma effettivamente contestata, era estinto per prescrizione.
Massime di principio
- La prescrizione va valutata rispetto alla formulazione del reato così come contestato nel provvedimento accusatorio: se l'ipotesi aggravata non è stata espressamente contestata, non può essere fatta valere ex post per estendere i termini di prescrizione.
- Se il capo di imputazione è indeterminato o non precisa le circostanze aggravanti, ciò può incidere sulla legittimità della condanna e sulla durata della prescrizione; l'accusa deve specificare chiaramente gli elementi costitutivi e le aggravanti contestate.
- Un errore materiale nel dispositivo della sentenza può essere rilevato, ma non può essere usato per sanare una carenza dell'imputazione che incida sui termini di prescrizione: l'eventuale estinzione per prescrizione prevale quando il reato contestato è già estinto.
- In casi analoghi, il giudice di legittimità può annullare senza rinvio per estinzione del reato se riscontra che la prescrizione è intervenuta prima della sentenza impugnata.
- Per difendersi efficacemente, l'imputato deve verificare se l'atto di accusa ricomprende tutte le aggravanti contestate: l'assenza di specificazione può essere determinante ai fini della prescrizione e dell'innocuità di eventuali aggravanti non allegati.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 21831/2022 del 07/06/2022
- Sentenza penale · 7 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 21832/2022 del 07/06/2022
- Sentenza penale · 7 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 21833/2022 del 07/06/2022
- Sentenza penale · 7 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 21834/2022 del 07/06/2022
- Sentenza penale · 7 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 21835/2022 del 07/06/2022
- Sentenza penale · 7 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 21837/2022 del 07/06/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →