Sentenza del 16/12/2015 n. 5464 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO SINTETICO - Spesa incrementativa - Disinvestimenti - Dimostrazione nesso eziologico tra disinvestimenti e spesa incrementativa - Irrilevanza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'accertamento sintetico era fondato sull'acquisto di un immobile e su altre spese di incremento patrimoniale ritenute incompatibili con il reddito dichiarato. L'Ufficio sosteneva che il contribuente dovesse dimostrare uno specifico nesso eziologico tra ciascun disinvestimento e la singola spesa, provando cioè l'effettiva destinazione delle somme ricavate dalla cessione di BOT, dal riscatto di polizze assicurative e dalla vendita di altri immobili. Il contribuente aveva invece dimostrato l'esistenza e la disponibilità di tali risorse finanziarie.
La decisione
Il giudice d'appello ha riformato la sentenza di primo grado e annullato l'accertamento. Ha ritenuto che l'art. 38, sesto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 non imponga al contribuente la prova analitica dell'impiego delle somme derivanti dai disinvestimenti per finanziare lo specifico acquisto o incremento patrimoniale. È sufficiente dimostrare l'esistenza di redditi esenti, soggetti a tassazione separata o di disponibilità patrimoniali idonee a giustificare la spesa, così da superare la presunzione secondo cui il reddito dichiarato non sarebbe stato sufficiente.
Norme richiamate
Art. 38, sesto comma, d.P.R. n. 600 del 1973
non impone affatto la dimostrazione dettagliata dell'impiego delle somme derivanti dai disinvestimenti per l'effettuazione degli acquisti o delle spese di incremento patrimoniale
La norma consente al contribuente di vincere la presunzione dell'accertamento sintetico dimostrando l'esistenza di risorse finanziarie alternative al reddito ordinario dichiarato, senza dover provare in modo puntuale la destinazione di ogni somma alla singola spesa.
Massime di principio
- Nell'accertamento sintetico, la disponibilità di somme derivanti da disinvestimenti, redditi esenti o redditi soggetti a tassazione separata può giustificare una spesa patrimoniale anche senza la prova contabile di un collegamento diretto tra ciascuna entrata e ciascun acquisto.
- Il contribuente deve dimostrare l'esistenza e l'effettiva disponibilità di risorse idonee a sostenere la spesa; non è normalmente necessario ricostruire analiticamente il percorso bancario di ogni singola somma.
- La prova deve comunque essere concreta, documentata e temporalmente plausibile: la mera allegazione astratta di patrimoni o disinvestimenti non necessariamente è sufficiente.
- L'Ufficio non può pretendere, come requisito generalizzato, una prova ulteriore e specifica del nesso eziologico tra disinvestimento e singola spesa quando la disponibilità complessiva delle risorse risulta adeguatamente dimostrata.
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