Sentenza del 16/12/2015 n. 198 - Comm. Trib. Prov. Lodi
Rinuncia ad usufrutto a favore del nudo proprietario - Imposta in misura fissa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa rinuncia gratuita all’usufrutto è stata qualificata come negozio unilaterale di rinuncia a un diritto, e non come donazione. Poiché il consolidamento della piena proprietà in capo al nudo proprietario costituisce un effetto legale automatico, l’atto deve essere assoggettato a imposta di registro in misura fissa, nonché a imposta ipotecaria e catastale in misura fissa.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda il trattamento fiscale della rinuncia gratuita al diritto di usufrutto a favore del nudo proprietario. Il ricorrente sostiene che la rinuncia costituisca un negozio unilaterale con causa di dismissione del diritto e non una donazione. Il consolidamento dell’usufrutto con la nuda proprietà deriva infatti direttamente dalla legge, senza un trasferimento volontario del diritto in favore del nudo proprietario. Pertanto, l’operazione non dovrebbe essere assoggettata all’imposta sulle donazioni, ma alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.
Massime di principio
- La rinuncia gratuita a un diritto reale non equivale automaticamente a una donazione: occorre verificare se l’atto produca un trasferimento volontario a favore di un altro soggetto oppure la semplice dismissione del diritto.
- Quando l’incremento della posizione giuridica del nudo proprietario deriva direttamente dalla legge, come nel consolidamento dell’usufrutto con la nuda proprietà, tale effetto non costituisce necessariamente una liberalità donativa.
- In situazioni analoghe, la qualificazione fiscale dell’atto deve concentrarsi sulla sua causa concreta: se prevale la rinuncia a un diritto e manca un trasferimento negoziale, possono applicarsi le imposte fisse anziché l’imposta sulle donazioni.
- La qualificazione dell’atto dipende dalla struttura giuridica dell’operazione e non soltanto dal suo effetto economico, cioè dall’eventuale arricchimento del nudo proprietario.
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