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Cassazione Penale, Ordinanza n. 06987/2026 del 20/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

La decisione riguarda un'istanza proposta in sede esecutiva per ottenere l'applicazione del vincolo della continuazione tra più reati già definiti con tre diverse sentenze. Il giudice dell'esecuzione aveva escluso che i reati di furto e resistenza a pubblico ufficiale fossero espressione di un medesimo disegno criminoso, valorizzando: la parziale eterogeneità degli addebiti; la distribuzione cronologica dei fatti nell'arco di circa un mese; la diversità delle modalità esecutive; la differenza dei beni di volta in volta sottratti; la varietà della merce trafugata e degli ambienti in cui i reati erano stati commessi. Il ricorrente ha censurato tale valutazione sostenendo, in sostanza, l'omogeneità offensiva dei furti, la prossimità temporale di alcuni episodi, la commissione dei fatti nel medesimo contesto territoriale e l'asserita erronea qualificazione di uno dei reati come ricettazione anziché furto. La Suprema Corte ha ritenuto tali censure generiche e meramente confutative, poiché dirette a ottenere una diversa ponderazione dei presupposti fattuali della continuazione senza evidenziare manifesta illogicità, contraddizioni o violazione delle regole giuridiche applicate dal giudice di merito/esecuzione.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto corretta la motivazione del giudice dell'esecuzione nel negare la continuazione, poiché fondata su elementi concreti di eterogeneità tra i reati e sull'assenza di prova di un originario programma criminoso unitario. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non emergendo elementi per escludere la colpa nella causa di inammissibilità, anche al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 671 c.p.p.

    continuazione in sede di esecuzione

    Per riconoscere la continuazione in esecuzione è necessario accertare che i reati siano stati concepiti ed eseguiti nell'ambito di un unico programma criminoso originario, non essendo sufficiente una mera reiterazione di condotte illecite o una generica propensione a delinquere.

  • art. 616 c.p.p.

    condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende

    In caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato alle spese processuali e, salvo assenza di colpa nella causa di inammissibilità, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Ai fini della continuazione in sede esecutiva, le violazioni devono essere parte integrante di un medesimo programma criminoso originariamente delineato, concepito almeno nelle linee essenziali prima della commissione del primo reato.
  • La continuazione non coincide con una generale inclinazione a delinquere o con un programma di vita improntato all'illecito, che attiene piuttosto a istituti diversi come la recidiva e l'abitualità.
  • L'accertamento dell'unicità del disegno criminoso richiede la verifica di concreti indicatori fattuali, quali omogeneità delle violazioni, contiguità spazio-temporale, modalità esecutive, causali e sistematicità; nessuno di essi è singolarmente decisivo in modo automatico.
  • Non è necessario che ricorrano tutti gli indici sintomatici della continuazione, ma quelli valorizzati devono essere significativi e coerenti con la prova di una preventiva programmazione dei reati successivi.
  • Il giudizio del giudice di merito o dell'esecuzione sulla sussistenza della continuazione è insindacabile in cassazione se sorretto da motivazione congrua, priva di vizi logici e non fondata su travisamenti del fatto.
  • Le doglianze di ricorso che si limitano a contrapporre una lettura più favorevole dei fatti, senza evidenziare specifici errori logici o giuridici, sono inidonee a scalfire la decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContinuazione
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiContinuazioneNullità processuale

Testo integrale

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