Cassazione Penale, Ordinanza n. 40393/2025 del 16/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorso è stato proposto nell'interesse dell'imputato contro la sentenza della Corte di appello di Napoli del 17 gennaio 2025. Dal testo emerge solo che il motivo di ricorso è stato ritenuto non consentito in sede di legittimità perché formulato in modo generico, privo della puntuale enunciazione delle ragioni di diritto e dei necessari riferimenti alla motivazione della decisione impugnata. Non sono indicati i fatti di merito, né il reato contestato, né la specifica censura svolta nel ricorso.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che il motivo proposto non rispettava i requisiti minimi di specificità richiesti nel giudizio di legittimità, in quanto non supportato da un'adeguata esposizione delle ragioni di diritto e da congrui richiami alla motivazione della sentenza impugnata, ritenuta invece lineare, coerente e completa nell'esame dei dati processuali. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
In caso di inammissibilità del ricorso, seguono la condanna al pagamento delle spese processuali e quella a favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- In sede di legittimità il motivo di ricorso deve essere specifico e deve indicare puntualmente le ragioni di diritto poste a fondamento della censura, nonché i pertinenti passaggi della motivazione della decisione impugnata.
- È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a formulazioni generiche o assertive, senza un effettivo confronto con la motivazione della sentenza impugnata.
- Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, il giudice di legittimità applica le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p.
Come è indicizzato
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