Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21544/2024 del 30/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p., sostenendo di non aver avuto conoscenza del processo di cui alla sentenza penale di condanna del Tribunale di Roma del 15/05/2018 (irrevocabile 09/10/2018) per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. 309/1990. La Corte d'Appello aveva rigettato la richiesta ritenendo che il ricorrente avesse fornito nel tempo diverse generalità/alias con l'intento di rendersi irrintracciabile e sottrarsi alla conoscenza del processo; la Corte aveva valorizzato arresti, elezione di domicilio presso il difensore di ufficio e rilievi dattiloscopici come indizi di volontaria sottrazione. Il ricorrente ha contestato la valutazione, sostenendo che le variazioni anagrafiche derivavano da diverse traslitterazioni del nome arabo e che la motivazione della Corte d'Appello non dimostrava un nesso fra tali condotte e la mancata conoscenza del processo; ha anche dedotto omessa valutazione della richiesta di restituzione del termine ex art. 175 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo ritenendolo fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata, disponendo il rinvio alla Corte di Appello di Roma per nuovo giudizio. La Corte ha ritenuto che la motivazione della Corte d'Appello fosse carente: i fatti richiamati non erano posti in stretta correlazione temporale e materiale con il processo oggetto della rescissione, non era spiegato come le diverse generalità avrebbero concretamente impedito la conoscenza del procedimento, e non risultava adeguatamente dimostrata la dolosa falsità delle generalità (potendo le differenze essere dovute a traslitterazioni). Per tali ragioni la prova della colpevole mancata conoscenza non è stata accertata; l'esame del secondo motivo è divenuto superfluo.

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    testo vigente fino al 29/12/2022; modificato dall'art. 37, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150

    Prevede la rescissione del giudicato quando il condannato provi che l'assenza è dovuta a una incolpevole mancata conoscenza del processo; la Cassazione richiede che tale mancata conoscenza non sia imputabile a volontaria sottrazione o a colposa negligenza.

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    norma sul processo celebrato in assenza (testo modificato da d.lgs. n.150/2022; riferimenti anche al testo anteriore alle modifiche)

    Stabilisce i presupposti per procedere in assenza, richiedendo effettiva conoscenza del procedimento o l'esistenza di situazioni tipizzate (elezione di domicilio, misure cautelari, nomina di difensore) o la prova di volontaria sottrazione; le ipotesi tipizzate sono elementi che possono far ritenere l'effettiva conoscenza, ma non costituiscono presunzioni automatiche.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150

    Ha modificato la disciplina dell'art. 629-bis e dell'art. 420-bis; le modifiche sono rilevanti per l'applicabilità delle regole sulla rescissione per processi celebrati in assenza.

  • legge 28 aprile 2014 n. 67

    riforma della disciplina del processo in assenza (richiamata in motivazione)

    Ha introdotto il requisito della "effettiva conoscenza del procedimento" ai fini del processo in assenza e ha tipizzato situazioni in cui la conoscenza può ritenersi desumibile.

  • Giurisprudenza di legittimità

    Sez. U. n. 32848/2014 Burba; Sez. U. n. 15498/2021 Lovric; Sez. U. n. 23948/2019 Ismail; Sez. 6 n. 34523/2023 Safi; Sez. 3 n. 35426/2021 Sejdini; Sez. 5 n. 31201/2020 Rannadze

    La Corte ha richiamato i principi consolidati: l'onere di accertare la conoscenza effettiva è del giudice che decide sulla rescissione; le tipizzazioni dell'art. 420-bis non producono presunzioni automatiche; la volontaria sottrazione richiede riscontri fattuali positivi; differenze nelle generalità possono essere valutate ma non automaticamente spiegano una sottrazione dolosa.

Massime di principio

  • La rescissione del giudicato per mancata conoscenza richiede la prova che l'assenza sia stata incolpevole: non basta dimostrare difficoltà di rintraccio, è necessario che la mancata conoscenza non sia imputabile a volontaria sottrazione o a negligenza rilevante.
  • Le variazioni nelle generalità (alias, traslitterazioni, errori di trascrizione) rilevano solo se il giudice dimostra il nesso causale tra tali condotte e l'effettiva impossibilità di ricevere o conoscere gli atti del processo; occorrono riscontri temporali e materiali attinenti al processo impugnato.
  • L'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, l'arresto o la nomina di difensore non implicano automaticamente la certezza della conoscenza del procedimento: il giudice deve valutare ulteriori indici sulla effettiva instaurazione del rapporto e sulla reale informazione ricevuta dall'imputato.
  • Per ritenere la 'volontaria sottrazione' è necessario un accertamento fattuale positivo: circostanze generiche o aneddotiche non sono sufficienti a presumerla.
  • Errori di traslitterazione di nomi stranieri vanno verificati e non devono essere automaticamente interpretati come falsificazione dolosa dell'identità; la valutazione richiede adeguata motivazione probatoria.
  • In caso di motivazione insufficiente o priva di collegamento diretto con il processo oggetto della rescissione, la decisione di rigetto è annullabile e il giudice di legittimità rinvia per nuovo esame.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.