Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39567/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale del riesame che ha sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, assumendo l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza per partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (con aggravante della transnazionalità) e per una serie di reati "fine". I cinque motivi contestano: 1) l'assenza di elementi specifici che colleghino il Pipitò all'associazione (la valutazione dei gravi indizi sarebbe meramente derivata dai reati fine); 2) mancanza di motivazione circa l'identificazione del Pipitò con il "Simone" citato nelle conversazioni, in relazione al reato indicato al capo K); 3) insufficiente prova della consapevolezza dell'illiceità (capo O), essendo il suo apporto solo logistico); 4) assenza di elementi che dimostrino un apporto causale alla spedizione contestata (capo M); 5) carenza di motivazione nell'applicare l'aggravante della transnazionalità, non essendo individuato il gruppo criminale straniero cooperante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il Collegio ha ritenuto che i motivi fossero sostanzialmente rivalutativi e volti a riesaminare i fatti e le deduzioni di merito operate dal Tribunale del riesame, materia non sindacabile in Cassazione se non per vizio di diritto o manifesta illogicità. La Corte ha condiviso le inferenze del giudice del riesame: la pluralità di operazioni di importazione e i contatti del Pipitò con i vertici dell'organizzazione (in particolare con il Li Causi) costituiscono indici affidabili della sua intraneità all'associazione; la qualificazione del Pipitò come "custode" dei veicoli e la coincidenza del nome "Simone" nelle conversazioni sono deduzioni di fatto plausibili; i contatti organizzativi anteriori ai sequestri e la trasferta per recuperare merce via mare giustificano il suo coinvolgimento nei capi O) e M); gli elementi che attestano rapporti fra l'associazione e gruppi esteri legittimano l'estensione dell'aggravante transnazionalità a tutti i partecipi. Perciò il ricorso è inammissibile e il Pipitò è condannato alle spese processuali e al pagamento di €3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende per il ricorso dichiarato inammissibile

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per la rivalutazione dei fatti: i motivi che mirano a rimettere in discussione valutazioni di merito (es. valutazione della prova o delle inferenze logiche del giudice del riesame) sono inammissibili.
  • Le inferenze tratte dal giudice del riesame (es. continuità di condotte, contatti con i vertici dell'organizzazione, ruolo ripetuto in operazioni analoghe) possono costituire prova indiziaria sufficiente per ritenere la partecipazione ad un'associazione per delinquere, salvo che non risultino manifestamente illogiche.
  • L'identificazione di una persona citata in conversazioni (es. per nome di battesimo) può essere ritenuta plausibile se non emergono altri soggetti con la stessa indicazione; si tratta però di una valutazione di fatto difficilmente sindacabile in Cassazione.
  • La circostanza aggravante della transnazionalità può essere estesa a tutti i partecipi dell'associazione se risultano elementi oggettivi che attestino la cooperazione o i rapporti dell'organizzazione con gruppi operanti all'estero.
  • Per impugnare efficacemente misure cautelari o decisioni del riesame occorre far valere vizi di diritto, carenze logiche manifeste o profili processuali specifici; il semplice dissenso sulla valutazione probatoria non basta a superare il filtro di ammissibilità in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.