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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39476/2023 del 28/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha denunciato la sopravvenuta improcedibilità del procedimento in virtù dell'art. 2, comma 1, lettera B) del d.lgs. n. 150/2022 che, sostituendo il comma 3 dell'art. 624 c.p., ha reso la punibilità del furto commesso su cose esposte alla pubblica fede (nei termini di furto pluriaggravato ex art. 625 nn. 2 e 7 c.p.) procedibile a querela della persona offesa. Nel caso di specie non risulta prodotta querela né istanza di punizione entro il termine indicato (termine del 30 marzo 2023) e agli atti è presente soltanto una denuncia, che per contenuto sostanziale non è qualificabile come querela; pertanto manca la condizione di procedibilità richiesta dalla nuova disciplina.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che il d.lgs. n. 150/2022 ha effettivamente trasformato in procedibile a querela anche il furto pluriaggravato ai sensi dell'art. 625 nn. 2 e 7 c.p. Dagli atti risultava solo una denuncia non riconducibile alla figura della querela e mancava l'istanza punitiva entro i termini; perciò è venuta meno la condizione di procedibilità dell'azione penale. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché l'azione non poteva essere iniziata per mancanza della condizione di procedibilità (decisa il 19 giugno 2023).

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    art. 2, comma 1, lettera B)

    Ha sostituito il comma 3 dell'art. 624 c.p. rendendo la punibilità del furto su cose esposte alla pubblica fede (incluso il furto pluriaggravato ex art. 625 nn. 2 e 7) procedibile a querela della persona offesa, introducendo quindi una condizione di procedibilità legata alla querela/istanza punitiva.

  • Codice penale

    art. 624 c.p., comma 3 (nella versione sostituita dal d.lgs. n. 150/2022)

    Il comma 3, come sostituito, dispone che il furto in determinate fattispecie (tra cui quelle pluriaggravate) è perseguibile solo a querela della persona offesa; la Cassazione ha ritenuto applicabile tale disciplina al fatto oggetto del giudizio, con la conseguenza che l'assenza di querela rende improcedibile l'azione.

  • Codice penale

    Indicano le circostanze aggravanti (le specifiche modalità che caratterizzano il 'furto pluriaggravato') che, se presenti, ricondurre il fatto alla fattispecie per la quale la punibilità è divenuta procedibile a querela secondo il d.lgs. n. 150/2022.

  • Codice penale

    Richiamato nella qualificazione del reato per indicare il concorso di più persone nel reato; nella sentenza d'appello era stata contestata anche la responsabilità in concorso, riqualificando l'originaria imputazione.

Massime di principio

  • Quando una norma penale è modificata introducendo la procedibilità a querela per una fattispecie, il processo già instaurato può diventare improcedibile se non è stata proposta la querela o l'istanza di punizione nei termini previsti: occorre verificare sempre la normativa vigente e i termini di applicazione.
  • La denuncia non equivale alla querela: la presenza di una denuncia agli atti non supplisce alla mancanza della querela quando la legge richiede espressamente la querela quale condizione di procedibilità.
  • Se manca la condizione di procedibilità prevista dalla legge (es. querela/istanza punitiva), la Corte di Cassazione annulla la sentenza impugnata senza rinvio, perché l'azione non poteva essere validamente iniziata.
  • In casi simili è fondamentale controllare le date (data del fatto, data della denuncia/querela, data di entrata in vigore della norma) e le eventuali disposizioni transitorie del provvedimento riformatore per stabilire l'applicabilità della nuova condizione di procedibilità.
  • La difesa deve verificare e documentare la eventuale presentazione di querela o istanza punitiva nei termini o, in mancanza, proporre il ricorso per cassazione deducendo l'improcedibilità quando la normativa lo prevede.

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