Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8332/2025 del 28/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Frattini chiedeva il riconoscimento della continuazione ai sensi dell'art. 671 c.p.p. tra più condanne: 1) associazione di stampo mafioso (Corte d'appello Napoli 7/10/2022), 2) associazione finalizzata al narcotraffico (Corte d'appello Napoli 17/10/2022), 3) due violazioni della normativa sugli stupefacenti (Tribunale di Napoli 20/12/2021), 4) commercio di prodotti falsificati (Tribunale di Napoli 8/2/2013). Il ricorrente sosteneva un'unitarietà dell'ideazione delinquenziale tra clan mafioso e sodalizio di narcotraffico (parziale coincidenza di componenti, identico raggio d'azione temporale e spaziale, genesi contemporanea), indicando che il capoclan Mariano, ospitato a casa di Frattini, avrebbe agito come dirigente del clan e nello stesso tempo come socio/fornitore per l'attività di spaccio, inquadrando anche i due episodi di cessione come rientranti nel periodo operativo dell'associazione mafiosa.

La decisione

La Corte di appello aveva riconosciuto continuità solo tra il reato associativo mafioso e il reato di commercio di prodotti falsificati (identità di disegno criminoso tra 1) e 4)) e aveva respinto il resto dell'istanza per mancanza di "indici esteriori significativi" di una programmazione unitaria anticipata. La Cassazione ha respinto il ricorso ritenendolo infondato: ha confermato che il sodalizio dedito al narcotraffico (sentenza 2) era distinto dal clan capeggiato da Mariano (sentenza 1), e che non sussisteva collegamento ideativo e funzionale fra le due compagini; inoltre i reati indicati nella sentenza 3) erano consumati in epoca successiva all'ingresso di Frattini nei sodalizi, rendendo implausibile una loro programmazione a quelle date. La decisione di merito non è stata sindacata dalla Cassazione. Infine la Corte ha condannato Frattini al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    La norma sulla continuazione richiede l'identità del disegno criminoso e indici esteriori di una programmazione unitaria anticipata; il giudice dell'esecuzione ha valutato l'assenza di questi elementi tra alcune delle condanne e ha escluso la continuazione. La Cassazione ha ritenuto la valutazione congrua e non sindacabile in sede di legittimità.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali; applicata dalla Corte di cassazione al termine del rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Per il riconoscimento della continuazione (art. 671 c.p.p.) è necessaria l'identità del disegno criminoso tra le fattispecie e indici esteriori che dimostrino una programmazione unitaria anticipata; mera coincidenza parziale di soggetti o area operativa non è sufficiente.
  • La valutazione sulla sussistenza della continuazione è valutazione di merito del giudice dell'esecuzione e la Corte di Cassazione interviene solo per vizi di diritto o illogicità manifesta della motivazione.
  • La cronologia delle condotte rispetto all'ingresso del soggetto nei sodalizi è rilevante: reati consumati in epoca successiva all'inizio dell'attività associativa rendono meno credibile l'ipotesi di una programmazione unitaria anteriore.
  • La presenza di componenti comuni tra associazioni distinte non determina automaticamente la loro unificazione ai fini della continuazione: occorre provare il vincolo ideativo e funzionale tra le compagini.
  • In fase esecutiva è necessario fornire "indici esteriori significativi" (prove obiettive e plausibili) che colleghino le condotte in un unico disegno criminoso; argomentazioni narrative non supportate da elementi temporali o probatori concreti rischiano di essere respinte.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.