Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17266/2026 del 13/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente, terzo interessato, chiedeva la restituzione di somme sequestrate (Euro 487.000) rinvenute su un pullman della societa Alba Tours Bus, denunciando la violazione dell'art. 321 cod. proc. pen. e dell'art. 1 Prot. 1 CEDU per sproporzione e per sopravvenuta insussistenza dei presupposti del vincolo reale. Sosteneva che il lungo decorso temporale (oltre quattro anni) aveva reso il sequestro eccessivamente gravoso e che avrebbe dovuto essere valutata la revoca o la restituzione sulla base dell'art. 322-bis cod. proc. pen.; richiamava inoltre un precedente provvedimento della Cassazione che aveva ritenuto assente l'interesse del ricorrente alla restituzione.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto la censura generica e meramente reiterativa della precedente istanza, sottolineando che il Tribunale ha motivato adeguatamente il rigetto considerando il giudicato cautelare, gli elementi raccolti in indagine (modus operandi, occultamento delle somme e organizzazione) e la possibile partecipazione del terzo all'abitualita della condotta. La Corte ha escluso che il solo decorso del tempo sia sufficiente a dimostrare la sproporzione o la sopravvenuta insussistenza dei presupposti del sequestro. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato come norma relativa alla partecipazione nel reato (concorso), utile a descrivere l'imputazione provvisoria nei confronti degli indagati a cui si riferiva il sequestro

  • art. 648 cod. pen.

    Norma richiamata come fattispecie di ricettazione/reato presupposto da cui deriverebbero i proventi delittuosi oggetto del sequestro

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Invocato dal ricorrente in relazione alla revoca/parziale eliminazione del vincolo reale per rapporto di proporzione; la Corte ha ritenuto non provata la sopravvenuta insussistenza dei presupposti e ha giudicato adeguata la motivazione del Tribunale

  • art. 1 Prot. 1 CEDU

    Richiamato in ordine alla tutela del diritto di proprieta; la Corte ha ritenuto che il semplice trascorrere del tempo non costituisce per sé violazione del principio di proporzione senza elementi concreti che modifichino i presupposti del sequestro

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Norma prevista per l'istanza di restituzione; il ricorrente l'aveva utilizzata, ma la Corte ha ritenuto che la richiesta non avesse fornito elementi nuovi capaci di incidere sulla valutazione cautelare

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende a seguito dell'inammissibilita del ricorso

  • art. 131-ter d.lgs. 385/1993

    Citato come uno dei reati presuntivamente collegati alla provenienza del denaro sequestrato (provento di illecita attivita finanziaria), a rafforzare l'adeguatezza del sequestro preventivo

Massime di principio

  • Il mero decorso del tempo non è sufficiente, di per sé, a giustificare la restituzione di beni sottoposti a sequestro preventivo; è necessario provare un concreto mutamento dei presupposti che giustifichi la revoca o la riduzione del vincolo
  • Il terzo interessato deve dimostrare un interesse diretto e titolo specifico sui beni per ottenere la restituzione; contestazioni generiche o reiterazioni di istanze già valutate sono in genere inammissibili
  • In sede cautelare il giudicato cautelare e gli accertamenti compiuti in fase di indagine (ad es. modus operandi, occultamento, organizzazione) possono legittimare la permanenza del sequestro anche se il tempo di durata è lungo
  • L'onere della prova circa la sopravvenuta insussistenza dei presupposti del sequestro grava su chi chiede la restituzione; non è compito del giudice cautelare integrare la prova a favore del ricorrente
  • Le censure devono essere specifiche e ben fondate: argomentazioni generiche o basate solo su principi (proporzione, diritto di proprieta) senza elementi fattuali nuovi difficilmente ottengono accoglimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.