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Cassazione Penale, Ordinanza n. 07182/2025 del 20/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva ritenuto responsabile, previa riqualificazione del fatto originariamente contestato come riciclaggio in furto aggravato. I motivi erano tre: 1) deduceva la nullità della sentenza e l'improcedibilità per difetto di querela, sostenendo che la denuncia-querela fosse stata presentata da soggetto diverso dal proprietario del veicolo sottratto e quindi non legittimato; 2) lamentava l'inosservanza o erronea applicazione di norme processuali con riferimento all'eccezione di incompetenza territoriale del Tribunale di Brindisi in favore del Tribunale di Lecce; 3) censurava il trattamento sanzionatorio, deducendo violazione dell'art. 133 c.p. e carenza o illogicità della motivazione sulla quantificazione della pena, in particolare sulla mancata riduzione richiesta dalla difesa.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, affermando che la persona che aveva noleggiato l'autovettura sottratta era titolata a proporre querela in quanto portatrice di una posizione di detenzione qualificata sul bene. Ha reputato non scrutinabile il secondo motivo, perché l'eccezione di incompetenza territoriale era stata formulata oltre i limiti temporali consentiti dal principio di perpetuatio jurisdictionis. Ha infine ritenuto congrua la motivazione sulla pena, poiché la Corte di merito aveva valorizzato la negativa personalità dell'imputato e i precedenti specifici, elementi sufficienti a sorreggere la determinazione sanzionatoria ai sensi dell'art. 133 c.p. Conseguentemente, oltre alla declaratoria di inammissibilità, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    norma base del furto, richiamata quale titolo del reato dopo la riqualificazione del fatto.

  • art. 625, comma 1, nn. 2 e 7 c.p.

    norma sulle aggravanti del furto, applicata nella riqualificazione della fattispecie concreta.

  • art. 648-bis c.p.

    originaria imputazione poi riqualificata dalla Corte di merito in furto aggravato.

  • art. 120 c.p.

    richiamato dalla difesa in tema di querela; la Corte ha escluso il difetto di legittimazione del querelante valorizzando la detenzione qualificata del bene.

  • art. 21 c.p.

    richiamato nel secondo motivo quale parametro dell'eccezione di incompetenza territoriale, ritenuta tardiva e quindi non esaminabile.

  • art. 133 c.p.

    norma sulla determinazione della pena; la motivazione fondata su personalità negativa e precedenti specifici è stata giudicata sufficiente.

Massime di principio

  • In materia di furto, la legittimazione a proporre querela spetta non solo al proprietario o al titolare di diritti reali, ma anche a chi abbia la disponibilità di fatto qualificata del bene sottratto, purché tale relazione sostanziale sia idonea a individuare una persona offesa dal reato.
  • L'eccezione di incompetenza per territorio deve essere proposta nei termini processuali stabiliti; una volta superata la fase rilevante per la fissazione della competenza, opera la perpetuatio jurisdictionis e non possono essere valorizzati eventi successivi per rimettere in discussione la competenza già radicata.
  • La motivazione sulla pena è sufficiente quando il giudice indichi gli elementi concreti ritenuti rilevanti ai fini dell'art. 133 c.p., anche in forma sintetica, purché emerga il percorso valutativo seguito, come nel caso della considerazione della personalità dell'imputato e dei precedenti specifici.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando i motivi risultano manifestamente infondati o comunque non consentiti per tardività della relativa eccezione processuale.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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