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Ordinanza

Ordinanza n. 3055/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, (sezione prima), 15 giugno 2026, n. 700, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202605739

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Lombardia, Sez. I, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro gli atti relativi all’esborso di una sovratassa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità indipendente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Lombardia deducendo, per quanto emerge dal testo, la sussistenza del fumus boni iuris in relazione alla dubbia giurisdizione del giudice amministrativo e alla prospettata questione di legittimità costituzionale della disciplina applicata alla sovratassa. Ha inoltre sostenuto la gravità e irreparabilità del danno derivante dall’esborso, paventando l’irripetibilità delle somme e richiamando, quale possibile percorso ermeneutico per la questione costituzionale, la sentenza della Corte costituzionale n. 10 del 2015 sulla cosiddetta Robin tax.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR. Ha escluso il fumus boni iuris, rilevando la dubbia sussistenza della giurisdizione amministrativa e l’insufficiente consistenza della questione di legittimità costituzionale prospettata ai fini della rilevanza nell’attuale giudizio cautelare. Ha inoltre ritenuto condivisibile la valutazione del TAR secondo cui l’esborso della sovratassa non integra un danno grave e irreparabile; la paventata irripetibilità non costituisce una prospettiva concreta, ma soltanto l’eventuale conseguenza di un ipotetico giudizio di costituzionalità. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico della società appellante e liquidate in euro 3.000, oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare; il Consiglio di Stato lo ha deciso respingendo l’impugnazione dell’ordinanza cautelare del TAR.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare, la prospettazione di una dubbia giurisdizione del giudice amministrativo e di una questione di legittimità costituzionale non è sufficiente a integrare il fumus boni iuris quando la questione costituzionale non risulti dotata, allo stato, di consistenza tale da renderla rilevante nel giudizio cautelare.
  • L’esborso di una sovratassa, in assenza di elementi concreti sulla sua definitiva irripetibilità, non configura di per sé un danno grave e irreparabile ai fini della tutela cautelare. La mera eventualità che le somme non siano recuperabili all’esito di un ipotetico giudizio di costituzionalità non soddisfa il requisito del periculum in mora.
  • Il richiamo a un precedente della Corte costituzionale e la prospettazione di un possibile percorso interpretativo non rendono concreta l’irripetibilità dell’esborso né sostituiscono la dimostrazione attuale del danno grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiRegolazione dell'energia (ARERA)Tutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniAutorità indipendenti e regolazioneProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareRiparto di giurisdizioneQuestione di legittimità costituzionale

Testo integrale

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