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Cassazione Penale, Ordinanza n. 23579/2025 del 24/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione presuppone la tenuta della motivazione di merito sulla responsabilità dell'imputata per la violazione di sigilli e non comporta un nuovo esame del fatto.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte di appello deducendo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., vizi di violazione di legge e di motivazione. Dal testo emerge che la contestazione riguardava la ricostruzione della sua responsabilità per la violazione di sigilli in un immobile sottoposto a sequestro: la difesa sosteneva, in sostanza, un difetto di adeguato accertamento della sua effettiva partecipazione all'illecito. La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato perché non si confrontava integralmente con la motivazione della sentenza impugnata, che non valorizzava solo la qualifica di custode giudiziario, ma anche la residenza della ricorrente nell'immobile dove erano state eseguite ulteriori opere e la circostanza che fosse stata espressamente diffidata dal proseguirle. Tale compendio probatorio è stato considerato idoneo a sorreggere l'individuazione dell'imputata come consapevole autrice della violazione di sigilli.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione fondato su violazione di legge e vizio di motivazione è manifestamente infondato quando non si confronta con l'intera ratio decidendi della sentenza impugnata.
  • La responsabilità per violazione di sigilli può essere desunta da un complesso di elementi fattuali convergenti, non essendo sufficiente limitarsi a contestare isolatamente un singolo indice probatorio se la motivazione valorizza anche ulteriori circostanze univoche.
  • La qualità formale di custode giudiziario non è, da sola, decisiva, ma può concorrere con la residenza nell'immobile e con l'inosservanza di una specifica diffida a integrare un quadro probatorio idoneo a fondare la consapevole autorialità del fatto.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, segue la condanna al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende nei limiti stabiliti dalla decisione.
  • L'esame di legittimità non può tradursi in una nuova valutazione del merito se la motivazione di appello è logicamente coerente e sostenuta da elementi probatori adeguati.

Come è indicizzato

MaterieFavoreggiamento personaleImpugnazioni
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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