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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21487/2022 del 01/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza per manifesta illogicità della motivazione, sostenendo di non aver avuto mezzi e competenze tecniche per porre in essere le condotte contestate, e che le attività delittuose sarebbero state realizzate da Sabato Cavallo e dalla sua assistente Brunella Campione; chiede dunque la riforma della pronuncia che lo ha ritenuto responsabile di reati attribuiti ai capi 4, 7, 13, 16 e 30

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto il motivo generico e privo della necessaria correlazione con le ragioni argomentate nella sentenza impugnata. La Corte d'appello aveva motivato la responsabilità valorizzando le dichiarazioni di Sabato Cavallo e di Brunella Campione (la quale riferì che Nicolino autorizzò due-tre operazioni fittizie per estinguere un debito), concludendo che Nicolino prestò pieno e consapevole consenso ad alcune operazioni poi tardivamente denunciate all'INPS. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • Codice Penale, artt. 48 e 479

    Le imputazioni sono state fondate sulla partecipazione e sulle condotte che hanno dato luogo alle fattispecie descritte dagli artt. 48 e 479; la Corte ha ritenuto sufficienti le dichiarazioni testimoniali che indicavano il consenso e l'autorizzazione del ricorrente alle operazioni contestate

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 18826 del 09/02/2012, Rv. 253849

    Sez. 4, n. 18826 del 09/02/2012, Rv. 253849

    Principio di diritto secondo il quale la mancanza di specificità del motivo deve essere valutata non solo per la sua genericità ma anche per la mancanza di correlazione tra le ragioni della decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; la Corte ha applicato tale principio per dichiarare inammissibile il ricorso

Massime di principio

  • Un motivo di impugnazione per "manifesta illogicità" richiede specificità: bisogna indicare punti concreti e il nesso diretto tra le argomentazioni dell'impugnazione e le ragioni della decisione
  • La genericità e la mancata correlazione con la motivazione resa dalla corte di merito possono causare l'inammissibilità del ricorso in cassazione
  • Le dichiarazioni di coimputati o collaboratori possono essere valorizzate come elementi probatori idonei a fondare la responsabilità, se ritenute credibili e coerenti dalla corte
  • Affermare l'impossibilità materiale o tecnica di una condotta (es. mancanza di competenze telematiche) richiede prova o perizia specifica; da sola, senza elementi probatori, è insufficiente a scalfire la motivazione basata su testimonianze
  • In sede di impugnazione è utile contestare puntualmente la valutazione della prova, proporre elementi nuovi o richieste istruttorie concrete (perizia tecnica, contraddittorio sul teste) per evitare il rigetto per genericità
  • Il rigetto del ricorso può comportare condanne alle spese processuali e sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende)

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