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Ordinanza

Ordinanza n. 3967/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento A) mediante ricorso introduttivo: a) determinazione della Regione Lazio n. G07071 del 10/06/2021 proposta n. 21351 del 10/06/2021 avente ad oggetto: “Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell''art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. progetto “Impianto di biodigestione e compostaggio sito in località Selciatella, Anagni (FR)”, nel Comune di Anagni (FR) Società proponente: ENERGIA ANAGNI srl Registro elenco progetti n. 01/2017”; b) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente; B) mediante ricorso per motivi aggiunti: - del verbale conclusivo della Conferenza di Servizi del 9.8.2022 indetta dalla Regione Lazio per il rilascio dell''AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale sul progetto “Impianto di biodigestione e compostaggio sito in località Selciatella, Anagni (FR)” presentato dalla ENERGIA ANAGNI srl nel quale, preso atto di tutti i pareri intervenuti, si ritiene di poter concludere favorevolmente il procedimento, disponendosi che “si procederà all''emissione della Determinazione di chiusura del procedimento amministrativo, ai sensi dell''art. 14-quater, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241”; - di tutti i verbali della predetta Conferenza di Servizi e dei pareri favorevoli resi: C) mediante secondo ricorso per motivi aggiunti: - della determinazione della Regione Lazio n. G15288 del 08/11/2022 proposta n. 46129 del 04/11/2022 pubblicata in data 24/11/2022 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio avente ad oggetto: “ENERGIA ANAGNI s.r.l. - Istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale ex art. 29-quater del D.Lgs. 152/2006 per nuovo impianto di biodigestione e compostaggio sito in loc. Selciatella snc nel Comune di Anagni (FR). Determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi ai sensi dell''art. 14-quater comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241”; D) mediante terzo ricorso per motivi aggiunti: - della determinazione della Regione Lazio n. G05538 del 24/04/2023 proposta n. 15578 del 21/04/2023 pubblicata in data 09/05/2023 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio avente ad oggetto: “ENERGIA ANAGNI s.r.l. - Autorizzazione Integrata Ambientale ex art. 29-quater del D.Lgs. 152/2006 per nuovo impianto di biodigestione e compostaggio sito in loc. Selciatella snc nel Comune di Anagni (FR). Pratica AIA n. 18-2021”.

Giustizia amministrativa202109230

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: pronuncia regionale di VIA e successivi atti relativi alla Conferenza di servizi e all’Autorizzazione Integrata Ambientale per un impianto di biodigestione e compostaggio nel Comune di Anagni

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le parti ricorrenti hanno impugnato, con il ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, la pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale e gli atti della Conferenza di servizi, nonché la determinazione regionale di conclusione del procedimento e l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata per un nuovo impianto di biodigestione e compostaggio sito nel Comune di Anagni. Nel corso del giudizio il TAR ha rilevato d’ufficio, ai sensi dell’art. 73 c.p.a., una questione di competenza territoriale interna, poiché gli atti sono stati adottati dalla Regione Lazio, ma producono effetti diretti limitati al territorio del Comune di Anagni, ricadente nella circoscrizione della Sezione staccata di Latina. La questione riguarda il rapporto tra il criterio della sede dell’amministrazione e il criterio dell’efficacia spaziale previsto dall’art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a., nonché la possibilità per il giudice di primo grado della sede centrale di rilevare d’ufficio la competenza interna e trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito le censure proposte contro la VIA, la Conferenza di servizi e l’AIA. Ha ritenuto che, secondo l’art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a., il criterio della sede dell’amministrazione ceda al criterio dell’efficacia spaziale quando gli effetti diretti del provvedimento siano esclusivamente limitati all’ambito territoriale della Sezione staccata. Poiché l’impianto è localizzato ad Anagni e i provvedimenti riguardano direttamente tale impianto, il Collegio ha rilevato una questione di competenza interna a favore della Sezione staccata di Latina. Ha inoltre ritenuto che l’art. 47, comma 2, c.p.a. impedisca di sollevare l’eccezione per la prima volta in appello, ma non escluda che il giudice di primo grado della sede centrale possa rilevare d’ufficio la questione ai sensi dell’art. 73 c.p.a. Il fascicolo è stato quindi trasmesso al Presidente del TAR Lazio per l’adozione della decisione sulla competenza interna.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    «il tribunale amministrativo regionale è comunque inderogabilmente competente sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all’ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede»

    Il criterio dell’efficacia spaziale integra e, quando gli effetti diretti del potere sono esclusivamente circoscritti al territorio della Sezione staccata, prevale sul criterio ordinario della sede dell’amministrazione.

  • art. 47, comma 2, c.p.a.

    La disposizione impedisce che l’eccezione sulla competenza sia proposta per la prima volta in appello o rilevata d’ufficio per la prima volta dal giudice d’appello; non impedisce invece al giudice di primo grado della sede centrale di rilevare d’ufficio la questione di competenza interna.

  • art. 73 c.p.a.

    Consente al giudice di primo grado di sottoporre alle parti una questione rilevata d’ufficio e di adottare gli atti necessari per la relativa decisione.

  • art. 24 Cost.

    Il principio di prossimità della cognizione territoriale è considerato corollario del diritto di difesa.

  • art. 125 Cost.

    Il decentramento della giurisdizione amministrativa costituisce elemento sistematico a sostegno del criterio dell’efficacia territoriale.

Massime di principio

  • Nel riparto della competenza territoriale tra sede centrale e Sezione staccata di un TAR, il criterio ordinario della sede dell’amministrazione è complementare a quello dell’efficacia spaziale e cede quando il provvedimento produce effetti diretti esclusivamente limitati alla circoscrizione territoriale della Sezione staccata.
  • La localizzazione di un impianto e la riferibilità del provvedimento amministrativo a un’opera destinata a produrre effetti diretti esclusivamente in un determinato territorio radicano, in applicazione dell’art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a., la competenza della Sezione staccata territorialmente prossima, anche quando l’atto sia stato adottato da un’amministrazione regionale avente sede nella circoscrizione della sede centrale.
  • L’art. 47, comma 2, c.p.a. non preclude al giudice di primo grado della sede centrale di rilevare d’ufficio, ai sensi dell’art. 73 c.p.a., una questione di competenza interna a favore della Sezione staccata; il limite riguarda la proposizione tardiva dell’eccezione o il rilievo officioso per la prima volta in appello.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliCompetenza
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiPrincipi di precauzione e prevenzioneProporzionalità e ragionevolezza

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