Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 35298/2024 del 31/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conclusa la lite sulla sussistenza di una servitù di passaggio gravante sul fondo della ricorrente e a favore del fondo del Surace (atti notarili Marrapodi e De Tommasi), la ricorrente aveva eccepito in primo grado la prescrizione per non uso ultraventennale della servitù. La Corte d'Appello confermò la costituzione della servitù e rigettò l'appello, ritenendo che la ricorrente si fosse sempre difesa sull'inesistenza della servitù e non avesse adeguatamente dedotto la prescrizione. Con ricorso per cassazione la Pirrotta denunciava, tra l'altro, omessa e carente motivazione circa la tempestiva proposizione e la valutazione dell'eccezione di prescrizione (art. 360 c.p.c., nn. 4 e 5). La Suprema Corte ha esaminato se l'eccezione di prescrizione fosse stata tempestivamente proposta ai sensi dell'art. 183 c.p.c. (versione anteriore alla riforma del 2006) e se la Corte d'Appello avesse omesso di valutarla, alla luce del principio che la mancata riproposizione in appello non comporta automaticamente rinuncia quando l'ordine complessivo degli atti processuali mostra la volontà di coltivarla.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati il terzo e il quarto motivo, dichiarandoli determinanti e assorbendo gli altri motivi. Ha censurato la Corte d'Appello per non aver adeguatamente accertato e motivato se e quando fosse stata proposta l'eccezione di prescrizione e per aver escluso la sua reiterazione in sede di precisazione delle conclusioni senza valutare la condotta processuale complessiva della parte. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Reggio Calabria in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. Non c'è stata decisione definitiva sulla sussistenza o estinzione della servitù sul merito sostanziale, che dovrà essere riesaminato dal giudice di rinvio tenendo conto dell'eccezione di prescrizione tempestivamente proposta ove rilevabile.

Norme richiamate

  • art. 132 cod. proc. civ.

    richiesta di motivazione adeguata; censurata la motivazione della Corte d'Appello come insufficiente a spiegare il percorso logico-giuridico rispetto all'eccezione di prescrizione

  • art. 111 Cost.

    richiamo ai principi di ragionevole durata del processo e al diritto a una decisione adeguatamente motivata

  • art. 360 cod. proc. civ.

    utilizzato nei nn. 3, 4 e 5 per censurare (rispettivamente) violazioni di diritto sostanziale, motivazione apparente e omesso esame di fatto decisivo; qui decisiva l'applicazione dei nn. 4 e 5

  • art. 183 cod. proc. civ. (versione anteriore al d.lgs. 2/2/2006, n.40)

    stabiliva i termini per proporre domande ed eccezioni conseguenti a domanda riconvenzionale: l'eccezione doveva essere proposta alla prima udienza di trattazione e non poteva essere introdotta tramite memorie posteriori se estendeva il thema decidendum

  • art. 2697 cod. civ.

    sull'onere della prova: la prova della prescrizione grava sul titolare del fondo servente (colui a favore del quale matura la prescrizione)

  • art. 2939 cod. civ.

    la prescrizione è eccezione in senso proprio; va proposta dal titolare e provata

  • art. 1073 cod. civ.

    riguarda la prescrizione delle servitù prediali; la Corte lo qualifica come eccezione estintiva il cui esercizio deve essere tempestivo

  • artt. 1362 e ss. cod. civ.

    riferiti dai motivi che contestavano l'interpretazione letterale dei negozi (contratto); poi assorbiti dalla decisione sulla prescrizione

  • artt. 1058, 1063, 1064, 1065 cod. civ.

    norme richiamate nei motivi relativi alla natura e all'esercizio della servitù prediale; però non esaminate nel merito perché assorbite dalla questione della prescrizione

  • art. 75 cod. proc. civ.

    evocato nel procedimento di primo grado in relazione a rinunzie alle domande riconvenzionali; richiamato nel quadro fattuale

Massime di principio

  • La prescrizione delle servitù prediali è un'eccezione estintiva: deve essere proposta tempestivamente dal titolare del fondo servente e ne grava su di lui l'onere probatorio (art. 2939 e 2697 c.c.; art.1073 c.c.).
  • Se l'eccezione di prescrizione è conseguenza della domanda riconvenzionale, secondo la previgente disciplina processuale (art.183 c.p.c. ante riforma 2006) essa doveva essere avanzata alla prima udienza di trattazione e non può essere introdotta oltre tale termine tramite memorie per non ampliarne il thema decidendum.
  • La mancata riproposizione in appello di un'eccezione già sollevata in primo grado non comporta automaticamente rinuncia: il giudice deve valutare la condotta processuale complessiva per stabilire se la parte abbia effettivamente inteso abbandonarla o invece vada comunque esaminata perché rilevante per la decisione.
  • La Corte di legittimità controlla che il giudice del merito motivi espressamente e in modo comprensibile sull'ammissibilità e la tempestività delle eccezioni che possono estinguere la domanda; l'omesso esame o la motivazione insufficiente sono causa di cassazione e rinvio.
  • Quando l'accertamento della prescrizione può rendere ininfluenti indagini più complesse (es. individuazione del tracciato della servitù nei titoli), il giudice deve prioritariamente affrontare l'eccezione estintiva: se omette, la decisione può essere annullata per omesso esame.
  • In processi lunghi con atti introduttivi anteriori a riforme normative, occorre verificare la disciplina procedurale applicabile al caso concreto (termini e forme per proporre eccezioni e domande).
  • Nei casi di servitù contestate per titoli notarili diversi, la valutazione della loro utilità e del nesso tra titoli può essere assorbita dall'eventuale dichiarazione di prescrizione; pertanto la tempestività e la prova della non usucapione sono decisive.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.