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Cassazione Civile, Ordinanza n. 10781/2024 del 22/04/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte soccombente)

La controversia

Con ricorso per correzione di errore materiale, tre soggetti già ricorrenti in cassazione hanno chiesto di emendare l'ordinanza della Corte di cassazione n. 19799/2023, depositata l'11/07/2023, perché nel dispositivo, pur avendo rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e condannato quest'ultima al pagamento delle spese di legittimità in favore dei controricorrenti, non aveva accolto la richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il motivo dell'istanza era quindi l'omessa pronuncia sulla distrazione, richiesta che risultava formulata nelle conclusioni del controricorso. La Corte ha richiamato il principio secondo cui tale omissione è emendabile con il procedimento di correzione degli errori materiali ex artt. 287 e 288 c.p.c., applicabile anche alle pronunce della Cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., e ha rilevato che nel caso concreto la domanda era stata effettivamente proposta.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto la rettifica del dispositivo dell'ordinanza n. 19799/2023: ha ordinato di eliminare la statuizione "in favore del/la ricorrente" e di aggiungere, dopo le parole "ed accessori di legge", la formula "con distrazione delle spese in favore dell'Avvocato Alessandro Menconi, dichiaratosi antistatario". Ha inoltre escluso la liquidazione di spese nel procedimento di correzione, rilevando che la controparte non si era costituita per opporsi all'istanza.

Norme richiamate

  • art. 93 c.p.c.

    il difensore dichiaratosi antistatario

    La richiesta di distrazione delle spese, se formulata dal difensore, consente la distrazione in suo favore delle somme liquidate e si collega alla disciplina dell'antistatarietà; la Corte ricorda anche il richiamo del comma 2 all'ipotesi di soddisfazione del credito del difensore.

  • art. 287 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è il rimedio esperibile per emendare l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese.

  • art. 288 c.p.c.

    Concorre a fondare il procedimento di correzione dell'errore materiale relativo al dispositivo della decisione.

  • art. 391-bis c.p.c.

    La procedura di correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, quando la richiesta sia stata effettivamente formulata nel processo, integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., non un vizio da far valere con ordinari mezzi di impugnazione.
  • La correzione dell'errore materiale è ammissibile anche rispetto alle ordinanze della Corte di cassazione, in forza dell'art. 391-bis c.p.c.
  • La domanda di distrazione delle spese del difensore antistatario non ha natura di domanda autonoma; la sua omissione nel dispositivo può essere sanata mediante rettifica, ove la richiesta risulti già formulata nelle conclusioni o comunque nel corso del giudizio.
  • Quando il procedimento di correzione è promosso senza contraddittorio effettivo della controparte, può non farsi luogo alla liquidazione delle spese del relativo incidente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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