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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11304/2026 del 26/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Reggio Calabria che aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato di arbitraria occupazione di spazio demaniale (artt. 54, 1161 cod. nav.). Il Tribunale aveva fatto decorrere la prescrizione dalla data dell'accertamento (2 luglio 2013) fino al primo atto interruttivo (decreto di citazione a giudizio del 9 ottobre 2018). Il Procuratore Generale ha censurato tale valutazione sostenendo che, trattandosi di reato permanente, il termine di prescrizione decorre non dall'accertamento ma dalla cessazione della permanenza (sgombero o rilascio della concessione demaniale), la quale, allo stato, risultava perdurante perché non risultava rimossa la recinzione né rilasciata la concessione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. La Corte ha però confermato il principio di diritto secondo cui il reato di arbitraria occupazione del demanio (art. 54 cod. nav.) è reato permanente e la prescrizione decorre dalla cessazione della permanenza, individuata nello sgombero o nel rilascio della concessione demaniale. Nonostante il corretto principio evocato dal ricorrente, la Corte ha ritenuto che il Procuratore Generale non abbia documentato né indicato in modo specifico le prove o il momento della cessazione della permanenza; per tale motivo il ricorso è stato respinto come generico e inammissibile, con conseguente mantenimento della sentenza impugnata che aveva dichiarato estinta la responsabilità per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 54 Codice della Navigazione

    La norma è stata interpretata come relativa a un reato di occupazione del demanio di natura permanente: la condotta illecita si perfeziona con la presa di possesso e perdura fino alla cessazione dell'occupazione.

  • art. 1161 Codice della Navigazione

    Richiamato come disposizione sanzionatoria collegata all'art. 54; utilizzato nel riferimento al reato contestato.

  • art. 55 Codice della Navigazione

    Contrapposto all'art. 54: l'esecuzione di opere è stata qualificata come fattispecie dal carattere non permanente, la cui consumazione si esaurisce con l'ultimazione dei lavori.

  • art. 593 Codice di Procedura Penale

    Richiamato per spiegare l'irrilevanza del ricorso come appello ordinario, avendo la sentenza impugnata natura inappellabile; ha motivato il trasferimento del fascicolo a questa Corte.

  • art. 23 D.L. 28 ottobre 2020, n. 137

    Ricorre quale norma procedurale che autorizza la requisitoria redatta dal Pubblico Ministero ai fini del ricorso; qui menzionata in ordine alla requisitoria del Sostituto Procuratore Generale.

  • art. 12 delle Preleggi

    Usato nella motivazione di principio per giustificare l'interpretazione linguistica e sistematica dei termini "occupazione" ed "esecuzione" ai fini della qualificazione della fattispecie come permanente o istantanea.

  • Giurisprudenza: Sezioni Unite Cavallaro e pronunce di merito

    Sez. U, n. 17178 del 27/02/2002 (Cavallaro); Sez. 3, n. 6732 del 09/01/2019; Sez. 3, n. 16859 del 16/03/2010; Sez. 3, n. 15657 del 27/02/2008; Sez. 3, n. 26811 del 08/05/2003

    La giurisprudenza consolidata è stata richiamata per affermare che l'occupazione del demanio è reato permanente e che la prescrizione decorre dalla cessazione dell'occupazione (rilascio o sgombero).

Massime di principio

  • Il reato di arbitraria occupazione di spazio demaniale (art. 54 c.n.) è configurato come reato permanente: la consumazione si protrae fino allo sgombero o al rilascio della concessione demaniale; pertanto il termine di prescrizione decorre da quel momento e non dalla data dell'accertamento.
  • In casi di reato permanente il pubblico ministero che impugna decisioni favorevoli all'imputato deve indicare e documentare il momento della cessazione della permanenza o fornire elementi probatori idonei a dimostrare che, alla data del deposito del ricorso, la prescrizione non era ancora maturata; la mancanza di tali specificazioni può rendere il ricorso inammissibile per genericità.
  • Occorre distinguere tra "occupazione" (presa di possesso permanente o temporanea del bene demaniale, reato permanente) e "esecuzione" di opere (fatto materialmente compiuto e concluso, reato di regola istantaneo): la qualificazione influisce sul calcolo della prescrizione.
  • In situazioni analoghe è consigliabile produrre nei gradi successivi di giudizio documenti o riferimenti processuali (verbali di sgombero, atti amministrativi di rilascio o diniego della concessione, fotografie, accertamenti tecnici) che dimostrino effettivamente la persistenza o la cessazione dell'occupazione.
  • Se la cessazione della permanenza non è provata, la decisione favorevole all'imputato per prescrizione potrebbe rimanere definitiva, salvo che il ricorrente non integri il proprio gravame con indicazioni e prove puntuali sul punto.

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