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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28981/2021 del 19/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

Nel precedente giudizio di cassazione l'avvocato, difensore della controricorrente, aveva chiesto la condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali con distrazione in suo favore ex art. 93 c.p.c. L'ordinanza definitoria aveva liquidato le spese ma, per errore materiale/omessa pronuncia, non aveva inserito la formula di distrazione. Il difensore ha quindi proposto ricorso per correzione dell'errore materiale, chiedendo che nel dispositivo fosse aggiunto l'inciso relativo alla distrazione delle spese in suo favore. Le amministrazioni intimate non si sono costituite; è stata disposta l'integrazione del contraddittorio nei confronti della parte assistita del ricorrente e il contraddittorio è risultato regolarmente instaurato.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha ordinato la correzione del dispositivo dell'ordinanza n. 26702 del 2019, inserendo dopo le parole "oltre a rimborso forfettario nella misura del 15%" l'inciso ", da distrarsi in favore dell'Avv. Massimo Pistilli ex art. 93 c.p.c.". Ha inoltre disposto che la correzione fosse annotata dalla cancelleria sull'originale della pronuncia. Non ha provveduto sulle spese del procedimento di correzione.

Norme richiamate

  • art. 93 c.p.c.

    "da distrarsi in favore dell'Avv. Massimo Pistilli ex art. 93 c.p.c."

    la richiesta di distrazione delle spese del difensore, se omessa nel provvedimento, può essere integrata mediante correzione; la norma è richiamata anche quale base dell'istituto della distrazione a favore del difensore che abbia soddisfatto il proprio credito professionale

  • artt. 287 e 288 c.p.c.

    il rimedio esperibile per l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese è il procedimento di correzione degli errori materiali, non i mezzi ordinari di impugnazione

  • art. 391-bis c.p.c.

    la procedura di correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione

  • art. 380 bis c.p.c.

    richiamato per la trattazione in camera di consiglio non partecipata nel procedimento di correzione

  • art. 93 c.p.c., comma 2

    viene indicato come coerente con la procedura di correzione nel caso in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore non integra una domanda autonoma e non va fatta valere con i mezzi ordinari di impugnazione, ma con il procedimento di correzione degli errori materiali.
  • La correzione dell'errore materiale è utilizzabile anche per integrare il dispositivo di una pronuncia della Corte di cassazione quando sia stato omesso il riferimento alla distrazione delle spese in favore del difensore.
  • La finalità della correzione, in materia di distrazione delle spese, è quella di assicurare un rimedio rapido e coerente con il principio di ragionevole durata del processo e di consentire al difensore di ottenere agevolmente un titolo esecutivo.
  • Quando il ricorso per correzione di errore materiale viene accolto, la Corte può disporre l'integrazione del dispositivo e l'annotazione della correzione sull'originale della pronuncia, senza statuire sulle spese del procedimento di correzione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullitàBuona fede e correttezza

Testo integrale

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