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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35465/2024 del 20/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Cremona che aveva respinto l'istanza di restituzione nel termine per proporre impugnazione (art. 175 cod.proc.pen.). Il ricorrente sostiene errata applicazione di legge e vizio di motivazione, invocando la nuova disposizione dell'art. 175 (comma 2.1) in relazione alla mancata conoscenza effettiva dell'impugnazione in grado d'appello, oltre a prospettare l'ipotesi di caso fortuito/forza maggiore collegata all'elezione di domicilio e il fatto che in primo grado l'appello era stato proposto solo dal difensore d'ufficio.

La decisione

La Corte di legittimità ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Cremona e disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Brescia per la competenza a decidere sulla domanda di restituzione del termine. Il Collegio ha rilevato d'ufficio un vizio di competenza funzionale: non essendo stata dedotta una questione di esecutività del titolo ai sensi dell'art. 670 cod.proc.pen., la competenza a decidere sulla restituzione appartiene al giudice che sarebbe competente per l'impugnazione (ai sensi dell'art. 175 comma 4 cod.proc.pen.).

Norme richiamate

  • art. 175 cod. proc. pen.

    Disciplina la restituzione nel termine per proporre impugnazione. La Corte ha ritenuto che la domanda di restituzione presentata dal ricorrente rientrasse nella competenza del giudice che sarebbe competente per l'impugnazione e che occorreva valutare le circostanze di mancata conoscenza effettiva o cause di forza maggiore in relazione a tale istituto.

  • art. 175, comma 4, cod. proc. pen.

    Secondo questa disposizione la competenza a decidere sulla restituzione nel termine appartiene al giudice che sarebbe competente a decidere sull'impugnazione. La Corte ha applicato tale norma per dichiarare l'incompetenza funzionale del Tribunale di Cremona e trasferire la decisione alla Corte d'Appello di Brescia.

  • art. 670 cod. proc. pen.

    Norma relativa all'esecutività del titolo. La Corte ha osservato che non essendo stata prospettata una questione di esecutività ai sensi dell'art. 670, la competenza per la restituzione non poteva essere esercitata dal giudice che aveva deciso sull'esecutività, confermando così che la competenza spetta al giudice dell'impugnazione.

Massime di principio

  • La domanda di restituzione nel termine per proporre impugnazione (art.175 c.p.p.) deve essere decisa dal giudice che sarebbe competente a decidere sull'impugnazione, salvo che la domanda riguardi specificamente l'esecutività del titolo ai sensi dell'art.670 c.p.p.
  • La incompetenza funzionale può essere rilevata d'ufficio: il provvedimento emesso da un giudice non competente deve essere annullato e gli atti trasmessi al giudice competente.
  • Nel valutare una istanza di restituzione occorre verificare la reale conoscenza del procedimento d'impugnazione e se sussistano cause di caso fortuito o forza maggiore che giustifichino il ritardo nella proposizione dell'impugnazione.
  • L'impugnazione proposta esclusivamente dal difensore d'ufficio non esclude la possibilità per l'imputato di chiedere, successivamente, la restituzione del termine per proporre una impugnazione personale, quando ricorrano i presupposti di legge.
  • Se la domanda riguarda altresì questioni di esecutività del titolo, va presa in considerazione la disposizione specifica (art.670 c.p.p.) che può incidere sulla competenza.
  • In presenza di dubbi sulla competenza, il corretto iter è l'annullamento del provvedimento errato e la trasmissione degli atti al giudice competente per l'ulteriore corso.

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