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Parere

Parere n. 1710/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dalla Boldrini Gabriele e C. S.n.c., Victory S.r.l.s., Ca.Ma. di Morandi Gian Carlo e C. S.n.c., Bar Sport di Lapadula Domenico & C. S.n.c., Betti Davide & C. S.a.s., Bar Modenese di Matteo Muccini & C. S.n.c., Lord Nelson Beach di Pasquinoni Maurizio & C. S.n.c., Noa di Ascani Michele & C. S.a.s., Luna Rossa S.a.s. di Lapadula Marco & C., Bella Vista S.a.s. di Chiari Massimo & C., Gugnelli Leandro & C. S.n.c., Maina S.n.c. di Mina Stefano, Gianluca e Cristian, contro il Comune di Rimini, e nei confronti di Stella Marina di Colori Tiziano & C. S.n.c. contro il Comune di Rimini e nei confronti di Stella marina di Colori Tiziano & c. S.n.c. per l’annullamento del: a) provvedimento di diniego di sanatoria paesaggistica ACP n. 2488-2024 per Boldrini Gabriele e C. S.n.c.; b) ordinanza ingiunzione di demolizione reg.5425-2022 per Boldrini Gabriele e C. S.n.c.; c) revoca del titolo abilitante la somministrazione di alimenti e bevande nei confronti della società Victory r.l.s., nonché revoca dell'autorizzazione per lo svolgimento dell'attività di somministrazione alimenti e bevande nei confronti della Boldrini Gabriele e C. S.n.c.; d) ordinanza rimozione ed adeguamento con conseguente rimessione in pristino dei luoghi e delle opere, eseguite in assenza di autorizzazione paesaggistica in Rimini nei confronti della società Boldrini Gabriele e C. n.c. e Victory S.r.l.s.; e) diniego compatibilità paesaggistica nei riguardi di Ca.Ma. di Morandi Giancarlo e C. s.n.c.; f) diniego permesso di costruire nei riguardi di Bar Sport di Lapadula Domenico e C. s.n.c; g) diniego compatibilità paesaggistica acp 2-2016 nei riguardi di Betti Davide & C. s.a.s.; h) diniego compatibilità paesaggistica prot. n. 12587/2025 del 14 gennaio 2025 nei confronti di Betti Davide & C. s.a.s.; i) diniego compatibilità paesaggistica nei confronti di Bar Modenese di Matteo Muccini e C. s.n.c.; l) diniego permesso di costruire prot. n. 30443 del 28 gennaio 2025 nei confronti di Bar Modenese di Matteo Muccini e C. s.n.c.; m) diniego permesso di costruire prot. n. 355532 del 9 ottobre 2024 nei confronti di Lord Nelson Beach di Pasquinoni Maurizio e C. s.n.c.; n) diniego permesso di costruire prot. n. 399494 del 12 novembre 2024 nei confronti di Noa di Ascani Michele e C. s.a.s.; o) diniego compatibilità paesaggistica nei confronti di Luna Rossa di Lapadula Marco e C. s.a.s.; p) diniego compatibilità paesaggistica nei confronti di Bella Vista S.a.s. di Chiari Massimo e C.; q) diniego permesso di costruire prot. n. 30473 del 28 gennaio 2025 nei confronti di Bella Vista di Chiari Massimo e C.; r) diniego compatibilità paesaggistica acp 2098-2024 nei confronti di Gugnelli Leandro e C. s.n.c.; s) diniego compatibilità paesaggistica nei confronti di Maina S.n.c. di Mina Stefano, Gianluca e Cristian.

Giustizia amministrativa202500120

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Sezione ritiene rituale e tempestiva l’opposizione del Comune di Rimini, notificata il 28 marzo 2025, e ne fa conseguire l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione. Non esamina i motivi di merito contro i singoli provvedimenti né l’istanza cautelare: la pronuncia è limitata alla conseguenza processuale dell’opposizione. Il P.Q.M. esprime pertanto il parere che il ricorso sia dichiarato improcedibile.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario contro una pluralità di provvedimenti comunali in materia edilizia e paesaggistica e di autorizzazione all’attività di somministrazione, relativi a opere e attività su aree demaniali marittime.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Le società ricorrenti, titolari nel Comune di Rimini di concessioni demaniali marittime per la gestione di bar e ristoranti, avevano impugnato in sede straordinaria una serie di atti adottati nei confronti delle singole imprese: dinieghi di sanatoria e di compatibilità paesaggistica, ordinanze di demolizione o di rimozione e rimessione in pristino, dinieghi di permesso di costruire e revoche di titoli per la somministrazione di alimenti e bevande. Dopo la trasposizione del ricorso davanti al TAR Emilia-Romagna, il TAR, con sentenza del 7 aprile 2025 n. 328/2025, lo aveva dichiarato inammissibile ritenendo inesistente l’opposizione comunale. Le ricorrenti avevano quindi chiesto la prosecuzione del gravame in sede straordinaria. È emerso successivamente che il Comune aveva invece notificato il 28 marzo 2025, entro il termine, formale opposizione al ricorso straordinario. La questione sottoposta al Consiglio di Stato era dunque se, a fronte dell’opposizione tempestiva, potesse proseguire il giudizio nella sede straordinaria.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    la Sezione, atteso che risulta emerso agli atti che l’Ente locale resistente ha proposto rituale e tempestiva opposizione al ricorso straordinario ex art. 10, d.P.R. n. 1199/1971, ritiene che il ricorso in trattazione debba essere dichiarato improcedibile per trasposizione.

    L’opposizione rituale e tempestiva dell’amministrazione resistente impedisce la prosecuzione del ricorso nella sede straordinaria e determina l’improcedibilità per trasposizione.

Massime di principio

  • La rituale e tempestiva opposizione dell’amministrazione al ricorso straordinario determina l’improcedibilità del gravame nella sede straordinaria per trasposizione, senza che il Consiglio di Stato debba esaminare i motivi di merito.

Improcedibilità del ricorso straordinario per opposizione dell’amministrazione

Il parere della Sezione Prima riguarda un ricorso straordinario proposto da società titolari di concessioni demaniali marittime nel Comune di Rimini per la gestione di bar e ristoranti. La controversia investiva provvedimenti comunali relativi a opere realizzate su aree demaniali e alle connesse attività commerciali.

Provvedimenti impugnati e vicenda processuale

Le società avevano impugnato una pluralità di atti adottati separatamente nei loro confronti: dinieghi di sanatoria e di compatibilità paesaggistica, ordinanze di demolizione o di rimozione e ripristino dei luoghi, dinieghi di permesso di costruire e revoche di titoli per la somministrazione di alimenti e bevande. Avevano inoltre riferito di altre impugnazioni promosse in sede giurisdizionale contro atti comunali.

Il ricorso straordinario, notificato il 30 gennaio 2025, era stato trasposto davanti al TAR Emilia-Romagna. Con sentenza 7 aprile 2025, n. 328/2025, il TAR ne aveva dichiarato l’inammissibilità, ritenendo inesistente — e non semplicemente inammissibile — l’opposizione del Comune. Le ricorrenti avevano quindi chiesto la prosecuzione del ricorso nella sede straordinaria e, per alcune società, la sospensione degli atti che comportavano la chiusura dell’attività commerciale.

Opposizione comunale e valutazione del Consiglio di Stato

Dalla successiva documentazione ministeriale e dalla comunicazione dell’Avvocatura comunale è risultato che il Comune aveva presentato e notificato digitalmente il 28 marzo 2025 un atto formale di opposizione al ricorso. La documentazione è stata trasmessa alle ricorrenti, consentendo alla Sezione di ritenere correttamente formato il contraddittorio.

La Sezione ha qualificato l’opposizione come rituale e tempestiva ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. 1199/1971. Da tale presupposto ha tratto l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione. Non sono stati esaminati i motivi rivolti contro i singoli provvedimenti comunali né è stata decisa nel merito l’istanza cautelare.

Conclusione

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere che il ricorso sia dichiarato improcedibile.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaConcessioni demaniali marittimeAbusi edilizi e sanzioniAutorizzazione paesaggistica
RamiProcesso amministrativoDemanio e patrimonio pubblicoEdilizia

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