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Ordinanza

Ordinanza n. 8899/2026 - Roma, Sezione 4T

per l’annullamento - della determinazione dirigenziale Rep. QI/169/2025 del 24/01/2025, Prot. QI/16989/2025 del 24.01.2025, notificata al ricorrente il 17.03.2025, con cui viene respinta l’istanza di condono edilizio presentata in data 10.12.2004, prot. UCE 0/574595 Sot. 0, per l’avvenuta realizzazione di opere abusive in Roma, Via Gorlago, 65, del preavviso di rigetto prot. UCE QI/205918 comunicato il 21/11/2023, della Relazione di valutazione delle osservazioni prot. QI/18992 del 29/01/2024, non comunicata al ricorrente; - della Disposizione di Roma Capitale prot. 83702/2012, di contenuto sconosciuto; - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso, consequenziale a quelli impugnati.

Giustizia amministrativa202506400

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di condono edilizio relativo a opere abusive realizzate in Roma, Via Gorlago, 65, nonché preavviso di rigetto, relazione di valutazione delle osservazioni e ulteriore disposizione amministrativa di contenuto sconosciuto

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di condono edilizio adottato da Roma Capitale in relazione a un'istanza presentata il 10 dicembre 2004. Tra le censure dedotte, con il primo motivo ha contestato l'esattezza del calcolo della volumetria dell'opera abusiva effettuato dall'amministrazione, sostenendo quindi l'erroneità della valutazione relativa al superamento del limite quantitativo previsto dalla legge per il rilascio del titolo edilizio in sanatoria. Il ricorso ha inoltre investito il preavviso di rigetto, la relazione di valutazione delle osservazioni non comunicata al ricorrente e una disposizione amministrativa di contenuto sconosciuto.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto, ai sensi dell'art. 65, comma 2, c.p.a., un incombente istruttorio. Roma Capitale dovrà effettuare, in contraddittorio con il ricorrente e previa comunicazione della data e dell'ora, un sopralluogo presso l'immobile, con facoltà per le parti di farsi assistere da un tecnico. Dovrà essere redatto un verbale delle operazioni, corredato da documentazione fotografica, volto ad accertare le precise dimensioni — lunghezza, larghezza e altezza — dell'ampliamento oggetto dell'istanza di condono. L'incombente dovrà essere eseguito entro 30 giorni dalla notificazione o dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza, se anteriore. Il sopralluogo è stato ritenuto necessario perché la documentazione prodotta dalle parti non consente di decidere e lo sforamento del limite volumetrico rilevante ai fini della sanatoria è pari soltanto a 4,60 mc. La trattazione del merito è stata fissata all'udienza pubblica del 20 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 65, comma 2, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre gli incombenti istruttori necessari per acquisire gli elementi utili alla decisione; nel caso concreto è stato utilizzato per ordinare un sopralluogo in contraddittorio e l'accertamento dimensionale dell'opera.

Massime di principio

  • Quando la documentazione acquisita in giudizio non consente di accertare la volumetria di un abuso edilizio e il superamento del limite quantitativo per la sanatoria è contenuto, il giudice può disporre un sopralluogo in contraddittorio per rilevare direttamente le dimensioni dell'opera.
  • L'incombente istruttorio disposto dal giudice amministrativo può prevedere la partecipazione delle parti, la facoltà di assistenza tecnica, la verbalizzazione delle operazioni e la produzione di documentazione fotografica, così da assicurare attendibilità e contraddittorio nell'accertamento dei fatti.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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