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Ordinanza

Ordinanza n. 191/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto emesso dalla prefettura di Torino in data 29.10.2025 - notificato in data 20.02.2026 in relazione alla domanda p-to/l/q/2025/100963 avente ad oggetto il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato richiesta dalla società datrice di lavoro "carrozzeri sbem s.r.l." nell'interesse del lavoratore Mohamed Ahmed Mohamed Elsayed Elbaramoni nato in Egitto il 01.01.1979 nonché di ogni atto consequenziale e/o presupposto.

Giustizia amministrativa202600698

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare ritenendo, a un primo sommario esame compatibile con la fase cautelare, insussistente il fumus boni iuris. La mancata deduzione o produzione documentale sulla regolarità del DURC del datore di lavoro è stata ritenuta rilevante, poiché la regolarità del funzionamento dell'impresa costituisce per legge un elemento della serietà dell'impiego. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego prefettizio del nulla osta al lavoro subordinato richiesto da una società datrice di lavoro nell'interesse del lavoratore straniero

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Prefettura di Torino ha respinto la domanda di nulla osta al lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nell'ambito della fase cautelare, anche dopo l'integrazione documentale, non sono state dedotte né documentate circostanze relative alla regolarità del DURC del datore di lavoro. Il ricorrente non ha quindi fornito elementi idonei a dimostrare la regolarità contributiva dell'impresa e la serietà dell'impiego prospettato.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare; nel caso concreto il TAR ha valutato negativamente il fumus boni iuris e ha respinto la domanda di sospensione.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare del diniego di nulla osta al lavoro subordinato, la regolarità del DURC del datore di lavoro può costituire elemento rilevante per verificare la regolarità del funzionamento dell'impresa e la serietà dell'impiego prospettato.
  • Quando il ricorrente non deduce né documenta, anche dopo un'integrazione documentale, la regolarità contributiva del datore di lavoro, può ritenersi non dimostrato il fumus boni iuris necessario per ottenere la sospensione cautelare del diniego di nulla osta al lavoro subordinato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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