Cassazione Penale, Ordinanza n. 02519/2026 del 22/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La ricorrente impugna la sentenza della Corte di appello di Catania deducendo, in sostanza, la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La censura viene fondata sul rilievo che il bene oggetto di sequestro non sarebbe stato in buone condizioni, ma senza sviluppare una compiuta argomentazione sui presupposti normativi richiesti per riconoscere la particolare tenuità del fatto e senza spiegare in che modo tali presupposti sarebbero stati integrati nel caso concreto.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità del motivo relativo all'art. 131-bis c.p., osservando che la ricorrente si è limitata a contestare un profilo fattuale concernente lo stato del bene sequestrato, senza confrontarsi con tutti i presupposti della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Ne è conseguita la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
La deduzione della particolare tenuità del fatto deve essere specifica e deve confrontarsi con tutti i presupposti applicativi della causa di non punibilità; una censura che si limiti a un singolo dato fattuale, senza tale verifica complessiva, è generica e inidonea a superare il vaglio di ammissibilità.
Massime di principio
- La domanda di applicazione dell'art. 131-bis c.p. deve essere sorretta da una motivazione specifica che illustri l'esistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge, non essendo sufficiente richiamare un solo elemento di fatto favorevole.
- In sede di legittimità, il motivo di ricorso è inammissibile quando si risolve in una contestazione generica o meramente assertiva, priva di un effettivo confronto con la ratio della decisione impugnata.
- La particolare tenuità del fatto non può essere invocata in modo apodittico: occorre dimostrare, nel caso concreto, la ricorrenza complessiva dei presupposti normativi della causa di non punibilità.
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