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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20865/2023 del 16/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza sull'individuazione del giudice funzionalmente competente a decidere un incidente di esecuzione promosso ai sensi dell'art. 671 c.p.p. nell'interesse di Giampa' Saverio, relativo al riconoscimento del vincolo di continuazione tra più condanne emesse da giudici diversi. Il GIP di Catanzaro aveva declinato la competenza in favore della Corte di appello ritenendo che l'ultima sentenza divenuta esecutiva fosse la pronuncia del 3/06/2019 parzialmente riformata il 15/12/2020; la Corte d'appello ha invece proposto il conflitto sostenendo che l'ultima sentenza irrevocabile al momento della domanda era quella del GIP del 19/01/2018. Il contrasto riguardava quindi quale fosse l'ultimo provvedimento irrevocabile capace di radicare la competenza per l'esecuzione.

La decisione

La Corte ha dichiarato l'ammissibilità del conflitto e richiamato il principio secondo cui, tra più condanne emesse da giudici diversi, è competente per l'esecuzione il giudice che ha pronunciato il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, anche se quel provvedimento non è direttamente coinvolto nel procedimento esecutivo. Analizzando il certificato del casellario e il provvedimento di esecuzione delle pene concorrenti, la Corte ha rilevato che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima era la pronuncia della Corte di appello del 2/10/2019 (irrevocabile il 17/05/2021), che aveva integralmente confermato la sentenza del GIP del 19/01/2018. Ne è conseguito che la competenza funzionale spettava al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro; gli atti sono stati quindi trasmessi a detto giudice.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per giustificare l'intervento della Corte in presenza di una situazione di stasi processuale derivante dal rifiuto di due giudici a conoscere dello stesso procedimento (conflitto negativo di competenza).

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata come base dell'istanza incidentale di esecuzione proposta per il riconoscimento del vincolo di continuazione tra più reati.

  • art. 665, comma 2, cod. proc. pen.

    Precisazione sull'effetto dell'appello: se il provvedimento è stato confermato o riformato solo quanto a pena, misure di sicurezza o disposizioni civili la competenza resta del giudice di primo grado; negli altri casi è competente il giudice d'appello. Il principio è stato richiamato per distinguere i casi in cui la riforma attiva la competenza di diversa autorità.

Massime di principio

  • Quando vi sono più condanne emesse da giudici diversi, il giudice competente per l'esecuzione è quello che ha pronunciato il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, anche se quel provvedimento non figura tra quelli oggetto della domanda esecutiva.
  • Per stabilire la competenza è necessario accertare la cronologia delle pronunce e delle rispettive irrevocabilità (consultando il certificato del casellario e i provvedimenti di esecuzione emessi dalla Procura).
  • Se in appello la sentenza è stata riformata soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili (e non nella sostanza), la competenza per l'esecuzione resta del giudice di primo grado ai sensi dell'art. 665, comma 2, c.p.p.
  • Il ricorso per conflitto di competenza è ammissibile quando si è in presenza di una stasi processuale causata dal rifiuto formale di due giudici a conoscere dello stesso procedimento; in tal caso può intervenire la Corte per risolvere il conflitto (art. 28 c.p.p.).
  • Non è decisivo che il provvedimento ritenuto ultimo sia già inserito nel certificato del casellario: la valutazione della concreta data di irrevocabilità prevale per l'individuazione della competenza.

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