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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31040/2021 del 02/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensore)

La controversia

Il difensore di una società, risultata vittoriosa nel precedente giudizio di legittimità definito con ordinanza della Corte di cassazione n. 26106/2020, ha chiesto la correzione di un errore materiale dell'ordinanza nella parte in cui il dispositivo non aveva riportato la distrazione delle spese processuali in suo favore, sebbene tale richiesta fosse stata formulata nel controricorso ai sensi dell'art. 93 c.p.c. L'Agenzia delle Entrate non si è costituita nel procedimento di correzione. La questione posta alla Corte era se l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione fosse emendabile con il procedimento di correzione degli errori materiali, anziché con ordinari mezzi di impugnazione.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione dell'errore materiale e ha disposto che il dispositivo dell'ordinanza n. 26106/2020 fosse integrato con l'inciso ", da distrarsi in favore dell'avv. Lucio Modesto Maria ROSSI" dopo il riferimento alle spese liquidate. Ha inoltre ordinato che la correzione fosse annotata a cura della cancelleria sull'originale della sentenza/ordinanza. Nessuna statuizione è stata adottata sulle spese del procedimento di correzione.

Norme richiamate

  • art. 93 c.p.c.

    La richiesta di distrazione delle spese, se omessa nel dispositivo, non costituisce domanda autonoma ma si collega alla disciplina della distrazione in favore del difensore e può essere integrata mediante correzione materiale; il comma 2 è richiamato come conferma sistematica dell'istituto.

  • artt. 287 e 288 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è il rimedio esperibile in caso di omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, in assenza di diversa previsione legislativa.

  • art. 391-bis c.p.c.

    La correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa indicazione nel dispositivo della distrazione delle spese in favore del difensore, quando la relativa istanza sia stata tempestivamente proposta, integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione, non una statuizione da rimuovere con impugnazione ordinaria.
  • La domanda di distrazione delle spese non ha natura di autonoma domanda di merito, ma costituisce istanza accessoria alla pronuncia sulle spese processuali.
  • Il procedimento di correzione degli errori materiali è utilizzabile anche per correggere provvedimenti della Corte di cassazione, in funzione di efficienza processuale e di più rapida formazione del titolo esecutivo in favore del difensore distrattario.
  • In presenza di errore materiale nel dispositivo, la correzione può consistere nell'inserimento dell'inciso omesso senza incidere sul contenuto sostanziale della decisione già resa sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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