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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31313/2025 del 01/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per correzione dell'errore materiale e ha disposto la modifica dell'ordinanza n. 27202/2024, inserendo nel dispositivo, dopo le parole "ed accessori di legge", la formula "da distrarsi in favore degli avv. Sergio Cenni e Stefano Pellegrino ex art. 93 c.p.c.". Non è stata pronunciata condanna alle spese del procedimento di correzione, qualificato come non contenzioso e non assistito da difese della parte intimata.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensori)

La controversia

Gli avvocati che assistevano i soggetti vincitori nel precedente giudizio di cassazione hanno chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nell'ordinanza n. 27202/2024, perché nel dispositivo era stata pronunciata la condanna del Ministero dell'Interno alla rifusione delle spese di lite, ma era stata omessa la distrazione di tali spese in favore dei difensori, nonostante la relativa istanza fosse stata formulata nel controricorso con dichiarazione di antistatarietà. La domanda riguardava quindi la correzione dell'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese. La Corte ha richiamato il principio per cui il ricorso per correzione dell'omissione sulla distrazione non va notificato anche alla parte assistita dall'avvocato antistatario, poiché l'istanza del difensore si propone in forza della procura del giudizio concluso. Ha inoltre ribadito che il rimedio esperibile per l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione è il procedimento di correzione degli errori materiali ex artt. 287 e 288 c.p.c., e non un ordinario mezzo di impugnazione, trattandosi di richiesta non autonoma ma funzionale all'art. 93 c.p.c.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    La correzione dell'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese può essere ottenuta tramite il procedimento di correzione degli errori materiali.

  • art. 288 c.p.c.

    Conferma l'ammissibilità del rimedio di correzione per rettificare l'errore materiale consistente nell'omissione della distrazione.

  • art. 93 c.p.c.

    La distrazione delle spese in favore del difensore antistatario è il riferimento sostanziale dell'istanza; la procedura di correzione ne consente l'attuazione quando la pronuncia sia stata omessa.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore antistatario integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., non già una domanda autonoma da far valere con impugnazione ordinaria.
  • La notificazione del ricorso per correzione dell'omessa distrazione delle spese alla sola controparte è sufficiente a instaurare il contraddittorio; non è necessaria la notificazione anche alla parte assistita dall'avvocato antistatario.
  • Il rimedio della correzione è applicabile anche ai provvedimenti della Corte di cassazione ed è coerente con l'esigenza di speditezza processuale e con la funzione di consentire al difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo per il recupero delle spese.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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