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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30648/2023 del 14/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha dichiarato che la notifica eseguita ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. al precedente difensore d'ufficio è affetta da nullità assoluta e insanabile (non sanabile ex art. 184, comma 1, c.p.p.). Per tale motivo ha annullato la sentenza impugnata e ha ordinato la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Milano, in diversa composizione, per un nuovo giudizio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Nullità della notifica della citazione in appello: il decreto di citazione per la Corte d'appello veniva notificato presso il precedente domicilio e successivamente al precedente difensore d'ufficio (avv. Cantoni) ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p., nonostante l'imputata avesse regolarmente eletto nuovo domicilio in Sale, via Alessandria 52, e nominato difensore di fiducia (avv. Giorgio Romagnolo) l'09/11/2021; la notifica sostitutiva è stata eseguita senza alcuna verifica della reperibilità dell'imputata nel domicilio eletto e senza che la prima notifica personale fosse andata a buon fine, con conseguente violazione delle garanzie di conoscibilità dell'atto.

Norme richiamate

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che l'utilizzo del meccanismo di notifica previsto da questo comma al difensore d'ufficio è illecito quando, al momento della notifica, esiste già una regolare elezione di domicilio e nomina di difensore di fiducia: in tali casi la notifica al difensore d'ufficio integra una nullità assoluta perché l'imputato non è stato effettivamente raggiunto dall'atto.

  • art. 157, comma 8-bis, cod. proc. pen.

    Richiamata dalla Corte come eccezione: la notifica al difensore di fiducia può legittimamente sostituire la notifica all'imputato solo se si inquadra nella procedura prevista da questo comma, ossia quando la prima notifica personale sia andata a buon fine e sia prevista la successiva comunicazione al difensore; tale condizione non ricorreva nel caso esaminato.

  • art. 184, comma 1, cod. proc. pen.

    La Corte ha escluso che la nullità della notifica potesse essere sanata ai sensi di questa norma: la nullità è da considerarsi assoluta e insanabile nelle circostanze del caso.

  • art. 611, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Norma richiamata solo in relazione alla richiesta formale di trattazione orale; non incide direttamente sulla valutazione della validità della notifica.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamata ai fini dei limiti della motivazione del ricorso (motivazione essenziale); la Corte ha svolto la valutazione nei limiti consentiti da questa disposizione.

  • art. 585, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma che consente l'introduzione di motivi aggiunti in Cassazione; citata per riferire l'avvenuta presentazione di motivi aggiunti dalla difesa.

Massime di principio

  • Se l'imputato ha eletto domicilio e nominato difensore di fiducia in modo valido e tempestivo, le notifiche devono essere eseguite a quel domicilio o al difensore di fiducia; l'ingiustificato ricorso alla notifica al precedente difensore d'ufficio può determinare nullità assoluta.
  • La notifica 'sostitutiva' al difensore è legittima solo se rientra nella procedura di cui all'art. 157, comma 8-bis (ossia dopo una notifica personale andata a buon fine o nei casi specificamente previsti); fuori da tale ambito la presunzione di conoscenza non opera.
  • La nullità assoluta della notifica per violazione delle regole di elezione di domicilio non è sanabile ex art. 184, comma 1, c.p.p.; comporta l'annullamento della pronuncia impugnata e la necessità di nuovo giudizio.
  • Prima di operare notifiche 'sostitutive' ai difensori d'ufficio è necessario accertare l'effettiva inesistenza o inidoneità del domicilio eletto e la reperibilità dell'imputato; la mancanza di tali verifiche espone il procedimento a gravi vizi formali.
  • In presenza di contestazioni sulla regolarità della notifica, la Cassazione controlla se sia stata rispettata la finalità di garantire la conoscibilità dell'atto all'imputato e protegge le garanzie difensive con rigore; dunque, nelle procedure d'appello la correttezza formale delle notifiche è cruciale.

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