Ordinanza n. 28/2026 - Ancona, Sezione 1
per l'annullamento - dell'atto del Dirigente (arch. Giulia Catani) dell'Area Servizi al territorio e alle Imprese del Comune di Porto Sant' Elpidio in data 16.4.2021 (prot. 17941), comunicato in data 17.4.21 via PEC all' avv. Sonia Marrozzini, legale del ricorrente, con il quale si esprime diniego alla richiesta di annullamento d' ufficio della SCIA, presentata dai controinteressati, relativa all' immobile in via Della Liberazione 21 di proprietà del sig. Gasparroni Graziano ed altri (Foglio 26 particella 598 sub. 4), e -per l'accertamento che la SCIA si è formata in assenza dei presupposti di legge, e -con richiesta di ogni statuizione consequenziale, ivi compresa l'affermazione espressa dell'obbligo del Comune di annullare in via di autotutela la SCIA formatasi, depositata in Comune il 27.01.2021 prot. 4963 e relativa variante in corso d'opera depositata in data 06.04.2021.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha definito la domanda di annullamento né quella di accertamento. Ritenendo necessario acquisire elementi per la decisione, ha disposto incombenti istruttori ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a., ordinando al Comune il deposito, con la massima sollecitudine, di una dettagliata relazione sulla vicenda controversa e di ogni altro atto o documento utile. La decisione nel merito è stata quindi rinviata all’esito dell’istruttoria.
Atto impugnato: diniego comunale di annullamento d’ufficio della SCIA relativa a interventi edilizi su un immobile sito in via Della Liberazione 21, nonché la SCIA e la variante in corso d’opera
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’atto con cui il dirigente comunale ha negato l’annullamento d’ufficio della SCIA presentata dai controinteressati e ha chiesto l’accertamento dell’assenza dei presupposti di legge per la formazione della SCIA, con conseguente affermazione dell’obbligo del Comune di procedere all’annullamento in autotutela della segnalazione e della relativa variante. Dal testo dell’ordinanza non risultano ulteriori motivi di illegittimità articolati nel ricorso. Il ricorrente ha dichiarato la permanenza dell’interesse alla decisione.
Norme richiamate
Richiamato quale fondamento dei criteri di celerità, effettività e concentrazione del giudizio.
Richiamato, insieme all’art. 1 c.p.a., per giustificare l’esigenza di concentrare e rendere effettiva la trattazione del giudizio.
Utilizzato per ordinare all’amministrazione il deposito di una dettagliata relazione sulla vicenda e degli atti o documenti utili alla decisione.
Come è indicizzato
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