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Ordinanza

Ordinanza n. 302/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell’esito finale, del 2.07.2026, della Commissione-OMISSIS-”, conclusivo dell’Esame di maturità, per l’anno scolastico 2025/2026, che ha corrisposto alla studentessa -OMISSIS- un punteggio pari a -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202600742

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: esito finale dell’esame di maturità dell’anno scolastico 2025/2026, con attribuzione di un punteggio inferiore al minimo previsto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (studentessa)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, alla quale erano stati riconosciuti Bisogni Educativi Speciali e predisposto un Piano Didattico Personalizzato (PDP) contenente misure compensative e dispensative, ha contestato l’esito negativo dell’esame di maturità. Ha dedotto, in particolare, la violazione della normativa di settore, e segnatamente dell’art. 25, ultimo comma, dell’ordinanza ministeriale applicabile, nonché la violazione dell’autovincolo derivante dal verbale della commissione d’esame che aveva previsto, per i candidati con BES, l’utilizzo degli stessi strumenti compensativi e dispensativi concessi dal consiglio di classe durante l’ultimo anno e la considerazione delle loro specificità nella correzione delle prove. In concreto, le prove scritte e orali si sarebbero svolte senza l’utilizzo degli strumenti previsti dal PDP, quali schemi, tabelle e mappe concettuali; senza il riconoscimento del tempo aggiuntivo per le prove scritte, espressamente previsto dal PDP; senza considerare i plurimi profili specifici della studentessa indicati nel PDP; e senza adattare la griglia di valutazione al suo profilo BES, in violazione dell’art. 25, comma 3, dell’ordinanza ministeriale.

La decisione

Il TAR, nella fase cautelare e quindi con valutazione prima facie, ha ritenuto fondato il primo motivo di ricorso, ravvisando una possibile violazione della normativa di settore e dell’autovincolo assunto dalla commissione d’esame. Ha inoltre ritenuto sussistente il periculum in mora. Ha accolto la domanda cautelare e disposto la rinnovazione delle prove dell’esame di maturità. La rinnovazione dovrà essere effettuata da una commissione in diversa composizione, previa comunicazione alla studentessa dell’inizio delle operazioni con almeno due giorni di anticipo; dovranno essere concesse le misure compensative e dispensative previste dal PDP, inclusi i tempi aggiuntivi per le prove scritte e la possibilità di utilizzare schemi, tabelle e mappe concettuali, previo vaglio della commissione prima delle prove; le griglie di valutazione dovranno essere adattate al profilo BES, valorizzando, per le prove orali, il contenuto dell’esposizione e tenendo conto di eventuali difficoltà espositive. Le operazioni dovranno concludersi entro il 20 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il merito è stato fissato per l’udienza pubblica del 19 maggio 2027.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base di tale disposizione il TAR ha esaminato la domanda di sospensione e ha adottato misure cautelari conformative.

  • art. 25, comma 3, OM -OMISSIS-

    È stato richiamato quale fondamento dell’obbligo di adattare la valutazione delle prove al profilo e alle specificità della candidata con BES.

  • art. 25, ultimo comma, OM -OMISSIS-

    È stato ritenuto prima facie violato per il mancato rispetto delle misure previste per lo svolgimento e la valutazione delle prove degli studenti con BES.

  • Piano Didattico Personalizzato (PDP)

    Il PDP costituisce il riferimento concreto per individuare le misure compensative e dispensative, inclusi strumenti utilizzabili e tempi più lunghi per le prove.

Massime di principio

  • Nella valutazione dell’esame di maturità di una studentessa con Bisogni Educativi Speciali, l’amministrazione scolastica deve rispettare le misure compensative e dispensative previste dal Piano Didattico Personalizzato, quando siano pertinenti alle prove da svolgere.
  • Se la commissione d’esame si autovincola a riconoscere ai candidati con BES gli strumenti già concessi dal consiglio di classe e a considerare le loro specificità nella correzione, il mancato rispetto di tale previsione può integrare violazione dell’autovincolo amministrativo.
  • La previsione nel Piano Didattico Personalizzato di tempi più lunghi per le prove scritte impone alla commissione di esaminare e applicare tale misura, non potendo essere disattesa sulla base di una diversa ricostruzione del contenuto del PDP.
  • La valutazione delle prove d’esame di un candidato con BES deve essere effettuata mediante griglie adeguate al relativo profilo, tenendo conto, nelle prove orali, del contenuto dell’esposizione e delle eventuali difficoltà espositive.
  • In sede cautelare, qualora emerga prima facie la violazione delle garanzie previste per lo svolgimento e la valutazione delle prove di un candidato con BES e sussista il periculum in mora, il giudice amministrativo può disporre la rinnovazione dell’esame davanti a una commissione in diversa composizione, impartendo specifiche modalità conformative.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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