Cassazione Penale, Ordinanza n. 14073/2026 del 17/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Milano che aveva confermato la condanna di primo grado per più episodi di furto in abitazione. Con un unico motivo ha denunciato violazione di legge in relazione al trattamento sanzionatorio e al mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62, n. 4, c.p. La Corte ha rilevato che le doglianze erano aspecifiche, non si confrontavano con l'ampia motivazione della decisione impugnata e riproponevano in modo pedissequo questioni già dedotte in appello e già disattese.
Norme richiamate
Richiamato come attenuante speciale invocata dal ricorrente per ottenere il riconoscimento di un minor disvalore del fatto; la Corte non entra nel merito della sua applicabilità perché il motivo è reputato aspecifico e non consentito in sede di legittimità.
Massime di principio
- In sede di legittimità non è ammissibile un motivo di ricorso che si limiti a riprodurre censure già formulate in appello, senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata.
- La denuncia di violazione di legge sul trattamento sanzionatorio e sul mancato riconoscimento di una circostanza attenuante deve essere supportata da argomentazioni specifiche e pertinenti; in difetto, il ricorso è inammissibile.
- La mera reiterazione delle doglianze già disattese dal giudice di merito non integra un valido motivo di ricorso per cassazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 17 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 13998/2026 del 17/04/2026
- ordinanza_penale · 17 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 14014/2026 del 17/04/2026
- ordinanza_penale · 17 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 14018/2026 del 17/04/2026
- ordinanza_penale · 17 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 14019/2026 del 17/04/2026
- ordinanza_penale · 17 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 14020/2026 del 17/04/2026
- ordinanza_penale · 17 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 14021/2026 del 17/04/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →