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Ordinanza

Ordinanza n. 1200/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione A) del Provvedimento di D.A.SPO. Prot. n. Cat. 2^ - -OMISSIS-del Questore della Provincia di Salerno, notificato al ricorrente in data -OMISSIS- con il quale è stato disposto nei confronti dello stesso il divieto di accedere “su tutto il territorio nazionale, nei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive di tipo calcistico della F.I.G.C. programmate dai campionati nazionali e regionali, comprese le partite amichevoli e della nazionale italiana” per il periodo di anni TRE a decorrere dalla data di notifica di detto provvedimento, precisando che “Il divieto di cui sopra, in occasione delle partite casalinghe della squadra di calcio della -OMISSIS-, si estende, da tre ore prima a tre ore dopo la disputa delle partite, alle seguenti strade adiacenti lo stadio -OMISSIS--OMISSIS- B) degli atti preordinati, connessi e consequenziali.

Giustizia amministrativa202601065

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di DASPO del Questore di Salerno, recante il divieto triennale di accesso alle manifestazioni calcistiche sul territorio nazionale e alle strade adiacenti lo stadio in occasione delle partite casalinghe della squadra indicata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di DASPO, chiedendone l'annullamento previa sospensione. Nel corso della fase cautelare ha chiesto di depositare quattro file video in formato AVI, di dimensioni superiori al limite tecnico di 300 MB previsto per il deposito tramite il sistema informatico della giustizia amministrativa. Ha dedotto l'impossibilità tecnica di procedere al deposito telematico ordinario e ha chiesto l'autorizzazione al deposito su supporto DVD o altro supporto digitale. L'ordinanza non esamina i motivi di illegittimità dedotti contro il DASPO, né la domanda cautelare nel merito.

La decisione

Il TAR ha autorizzato eccezionalmente il deposito dei quattro file video, ritenendo sussistenti le ragioni informatiche e la necessità di acquisire i documenti ai fini della decisione. Il deposito dovrà avvenire entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, preferibilmente mediante le modalità tecniche del PAT; in subordine, mediante cinque copie su DVD o chiavetta USB da depositare presso l'ufficio ricevimento ricorsi. L'ufficio ricevimento ricorsi, con l'ausilio dell'ufficio informatica, dovrà verificare la sicurezza e compatibilità dei supporti e la presenza dell'attestazione di conformità, acquisire nel fascicolo telematico l'indice degli atti e annotare le modalità del deposito. È stata fissata la camera di consiglio del 21 luglio 2026 per il prosieguo della fase cautelare. Il giudizio sul DASPO e sulla sospensione cautelare è quindi rimasto pendente.

Norme richiamate

  • art. 65, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori e di acquisizione documentale del giudice amministrativo.

  • art. 136, comma 2, c.p.a.

    il presidente del tribunale o del Consiglio di Stato, il presidente della sezione se il ricorso è già incardinato o il collegio se la questione sorge in udienza possono dispensare, previo provvedimento motivato, dall'impiego delle modalità di sottoscrizione e di deposito telematiche

    Consente, in presenza di un provvedimento motivato, di derogare alle modalità telematiche ordinarie di deposito.

  • art. 9, commi 8 e 8-bis, Allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 28 luglio 2021, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 9 maggio 2025

    nel corso del giudizio, il giudice può, per eccezionali e comprovate ragioni tecniche preclusive del deposito telematico ordinario, ordinare o autorizzare il deposito di copia cartacea o su supporto informatico ovvero su diverso supporto di singoli atti e documenti

    Il deposito alternativo è autorizzabile per eccezionali e comprovate ragioni tecniche; il mero superamento dei limiti dimensionali non basta se il documento è divisibile o comprimibile, ma nel caso concreto il Collegio ha ritenuto sufficienti le ragioni informatiche rappresentate e necessaria l'acquisizione dei file.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati, a tutela dei diritti e della dignità delle parti interessate.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, il giudice può autorizzare eccezionalmente il deposito di documenti su supporto informatico diverso dal canale telematico ordinario quando siano comprovate ragioni tecniche che impediscano il deposito ordinario e l'acquisizione del documento sia necessaria ai fini della decisione.
  • L'autorizzazione al deposito su DVD, chiavetta USB o altro supporto digitale deve essere accompagnata da modalità operative idonee a garantire la sicurezza e la compatibilità del materiale con il sistema informativo della giustizia amministrativa, nonché la tracciabilità del deposito mediante l'acquisizione dell'indice nel fascicolo telematico.
  • Il superamento dei limiti dimensionali dell'upload non costituisce automaticamente una ragione eccezionale per il deposito non telematico: occorre verificare se il documento possa essere diviso in più parti o compresso; quando ciò non sia praticabile e il documento sia rilevante per la decisione, può essere autorizzato il deposito su supporto alternativo.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeTutela cautelareProcesso amministrativo telematico
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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