Cassazione Penale, Ordinanza n. 25715/2025 del 14/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblica accusa)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Catanzaro del 22/10/2024. Con il primo motivo ha contestato la sussistenza degli elementi costitutivi, oggettivi e soggettivi, del delitto di resistenza a pubblico ufficiale; con il secondo ha dedotto l'assenza del dolo in ordine al concorso formale; con il terzo ha lamentato il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Corte di cassazione ha rilevato che tali censure si limitavano a riprodurre questioni già adeguatamente confutate dalla Corte territoriale, senza apportare argomenti nuovi o specifiche critiche idonee a superare la motivazione impugnata.
Norme richiamate
La sentenza richiama il delitto di resistenza a pubblico ufficiale come oggetto delle doglianze difensive, senza sviluppare un'autonoma interpretazione della norma.
Le attenuanti generiche sono state oggetto di censura, ma il ricorso è stato ritenuto meramente reiterativo rispetto alla valutazione già compiuta in appello.
Massime di principio
- In sede di legittimità è inammissibile il ricorso che si limiti a riproporre, senza specifiche critiche, questioni già esaminate e confutate dal giudice di merito.
- La censura sulla sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato non supera il vaglio di ammissibilità se non confronta in modo puntuale la motivazione della sentenza impugnata.
- Anche il diniego delle attenuanti generiche non può essere utilmente contestato in cassazione con deduzioni meramente ripetitive di quelle già prospettate in appello.
Come è indicizzato
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