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Sentenza

Sentenza n. 182/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Reggio Calabria - Sez. II Civile (Settore Lavoro e Previdenza), n. 39/2025, pubblicata il 10.1.2025, emessa nell’ambito del procedimento R.G.L. n. 912/2024.

Giustizia amministrativa202500250

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, recante il riconoscimento del beneficio della Carta del docente e la condanna al pagamento delle somme dovute

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza a una sentenza del Tribunale di Reggio Calabria, Sezione civile lavoro e previdenza, che aveva accertato il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, l. n. 107/2015 per le annualità indicate e aveva condannato il Ministero al pagamento delle somme corrispondenti. La sentenza, notificata all'amministrazione, era passata in giudicato, ma il ricorrente ne aveva inizialmente lamentato la mancata esecuzione. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha depositato una nota dell'Ufficio scolastico regionale relativa all'avvenuta erogazione del voucher Carta del docente, nella quale si comunicava che Sogei S.p.A. aveva accreditato nel borsellino elettronico gli importi riconosciuti da alcune sentenze. Tuttavia, la nota non conteneva un'indicazione riferibile al pagamento effettuato in favore dello specifico ricorrente.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che la nota depositata non provasse documentalmente il pieno soddisfacimento del credito riconosciuto dalla sentenza azionata. Per tale ragione non ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., che avrebbe richiesto la prova dell'integrale esecuzione. Il Collegio ha però interpretato la richiesta dei difensori come dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate in ragione della natura processuale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    beneficio di cui all’art. 1, comma 121, L. n. 107/2015 (c.d. “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente”)

    La norma costituisce il fondamento del beneficio riconosciuto al docente dalla sentenza del giudice ordinario posta in esecuzione.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessazione della materia del contendere

    La cessazione della materia del contendere non può essere dichiarata in assenza della prova documentale del pieno soddisfacimento del credito riconosciuto dal giudicato.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse

    Il ricorso può essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto di interesse alla decisione, anche in presenza di una dichiarazione processuale interpretata in tal senso.

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce il riferimento processuale dell'azione proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato del giudice ordinario.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere in un giudizio di ottemperanza presuppone la prova documentale dell'integrale esecuzione del giudicato e del pieno soddisfacimento della pretesa riconosciuta; una comunicazione generica sull'erogazione del beneficio, non riferibile con certezza al ricorrente, non è sufficiente.
  • Quando dagli atti del giudizio emerge che la parte non conserva più interesse alla decisione, il ricorso per ottemperanza può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, anche se non sussistono i presupposti per una declaratoria di cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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