Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 36115/2026 del 14/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L’imputato ha impugnato la sentenza dell’8 maggio 2026 della Corte di appello di Napoli, che aveva accolto la richiesta di concordato e rideterminato le pene: due anni e otto mesi di reclusione ed euro 6.000 di multa per i reati di cui agli artt. 73 del d.P.R. 309/1990 e 337 c.p.; otto mesi di reclusione per il reato di cui all’art. 455 c.p.; un anno e quattro mesi di reclusione ed euro 400 di multa per il reato di cui all’art. 648 c.p. Con un unico motivo ha denunciato contraddittorietà e carenza della motivazione sulla determinazione del trattamento sanzionatorio, deducendo la violazione dei criteri degli artt. 132 e 133 c.p. La sentenza d’appello era stata pronunciata con motivazione contestuale all’esito di udienza pubblica tenutasi alla presenza dell’imputato.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo: essendo applicabile il termine di quindici giorni previsto per l’impugnazione delle sentenze con motivazione contestuale, il termine scadeva sabato 23 maggio 2026, mentre il ricorso è stato depositato telematicamente alle ore 20:29 del 28 maggio 2026. La Corte ha inoltre osservato che, in ogni caso, la censura sulla motivazione della pena concordata era manifestamente infondata. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, il cui importo non è riportato nel testo disponibile.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1, lett. a), c.p.p.

    per le sentenze adottate con motivazione contestuale, ai sensi dell'art.585, comma 1, lett. a) che rinvia all'art. 544, comma 1, cod. proc. pen., il termine di impugnazione è quello di giorni quindici

    Per le sentenze con motivazione contestuale il termine per impugnare è di quindici giorni.

  • art. 544, comma 1, c.p.p.

    per le sentenze adottate con motivazione contestuale, ai sensi dell'art.585, comma 1, lett. a) che rinvia all'art. 544, comma 1, cod. proc. pen., il termine di impugnazione è quello di giorni quindici

    La disposizione, richiamata in collegamento con l’art. 585 c.p.p., concorre a individuare nel termine di quindici giorni quello applicabile all’impugnazione della sentenza con motivazione contestuale.

  • art. 132 c.p.

    al cospetto di sentenza che ha accolto la richiesta di pena concordata tra l'imputato e il pubblico ministero, è manifestamente infondato anche il motivo di ricorso con il quale l'imputato denuncia la contraddizione della motivazione sulla determinazione della pena

    Nel caso deciso, la censura relativa ai criteri di determinazione della pena concordata è stata ritenuta manifestamente infondata.

  • art. 133 c.p.

    al cospetto di sentenza che ha accolto la richiesta di pena concordata tra l'imputato e il pubblico ministero, è manifestamente infondato anche il motivo di ricorso con il quale l'imputato denuncia la contraddizione della motivazione sulla determinazione della pena

    Nel caso deciso, la dedotta contraddittorietà della motivazione sulla pena concordata, anche rispetto ai criteri di commisurazione, non fonda la censura proposta.

Massime di principio

  • Quando una sentenza è pronunciata con motivazione contestuale, il termine di impugnazione è di quindici giorni, secondo il richiamo coordinato degli artt. 585, comma 1, lett. a), e 544, comma 1, c.p.p.; il deposito successivo alla scadenza rende tardivo il ricorso.
  • Nel caso di sentenza che accoglie una richiesta di pena concordata tra imputato e pubblico ministero, è manifestamente infondato il motivo che denunci la contraddittorietà della motivazione sulla determinazione della pena, secondo la valutazione compiuta dalla Corte nella decisione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.