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Cassazione Penale, Ordinanza n. 11839/2026 del 30/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo assolutamente aspecifico perché diretto contro la sentenza di primo grado e non contro la sentenza di appello, che conteneva una motivazione autonoma e puntuale sul compendio video-probatorio. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo che aveva confermato la condanna di primo grado per furto in abitazione aggravato. Con un unico motivo ha dedotto vizio di motivazione e violazione di legge, lamentando un asserito travisamento della prova. La censura, però, si confrontava con la motivazione della sentenza di primo grado e non con quella di appello; inoltre la Corte territoriale aveva già spiegato in modo puntuale la rilevanza probatoria delle videoregistrazioni di due sopralluoghi antecedenti al furto e dell'ingresso dell'imputato nella proprietà, mentre non risultava specificamente attinto il passaggio decisivo relativo all'uscita dall'abitazione della persona offesa.

Norme richiamate

  • artt. 624-bis c.p.

    Norma incriminatrice richiamata per qualificare il fatto come furto in abitazione.

  • art. 625 c.p.

    Norma richiamata per le aggravanti del furto contestato.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione la doglianza di travisamento della prova deve confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata, e non con quella di primo grado se questa è stata sostituita o confermata da una decisione di appello dotata di autonoma motivazione.
  • Il motivo è aspecifico e quindi inammissibile quando non individua puntualmente l'errore percettivo o valutativo contenuto nella sentenza effettivamente impugnata e non si confronta con le ragioni poste a base della decisione di merito.
  • La motivazione che valorizza specificamente gli elementi videoregistrati e li collega ai passaggi essenziali della condotta rende non decisivo un ricorso che si limiti a contestazioni generiche o non pertinenti rispetto alla sentenza di appello.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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