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Ordinanza

Ordinanza n. 4192/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202409186

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania che aveva deciso una controversia sulla legittimità della clausola di salvaguardia inserita nei contratti tra strutture sanitarie accreditate e ASL

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La controversia riguarda la legittimità della cosiddetta clausola di salvaguardia prevista nei contratti sottoscritti tra le strutture sanitarie accreditate e le ASL, nonché i suoi effetti sostanziali e processuali: decadenza dalla possibilità di contestare la ripartizione finanziaria delle risorse disponibili e conseguente inammissibilità dei contenziosi giurisdizionali. La Regione Campania ha sostenuto che la clausola avrebbe natura meramente esecutiva e applicativa della programmazione sanitaria e degli accordi governativi relativi ai Piani di Rientro e ai successivi Programmi Operativi. L’appellante ha contestato tale ricostruzione, deducendo che i Piani di Rientro e i Piani Operativi regionali non prevederebbero, tra gli obiettivi di contenimento della spesa, l’inserimento della clausola nei contratti con i centri accreditati. Ha inoltre evidenziato il mutamento delle condizioni di equilibrio finanziario del settore sanitario rispetto al 2013, anno di introduzione della clausola, e la fuoriuscita della Regione Campania dal commissariamento dall’inizio del 2020.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello nel merito. Ritenendo necessario acquisire ulteriori elementi sulla questione centrale, ha ordinato alla Regione Campania di depositare, entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, una dettagliata relazione, eventualmente previa interlocuzione con il Ministero della Salute. La relazione dovrà chiarire il rapporto tra la clausola di salvaguardia e i Piani di Rientro e i Piani Operativi, nonché i presupposti e le motivazioni della perdurante previsione della clausola alla luce delle ragioni storiche della sua introduzione e della cessazione del commissariamento regionale. La causa è stata rimessa sul ruolo e la fissazione della successiva udienza di discussione nel merito è stata rinviata a un decreto presidenziale.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Visto l’art. 65 cod. proc. amm.

    La disposizione è richiamata quale base per disporre gli incombenti istruttori necessari alla decisione.

Massime di principio

  • Quando la decisione sulla legittimità di una clausola contrattuale inserita nei rapporti tra strutture sanitarie accreditate e aziende sanitarie dipende dal suo rapporto con la programmazione sanitaria regionale e con i Piani di Rientro o i Piani Operativi, il giudice può disporre un approfondimento istruttorio specifico sulla fonte, sulla funzione e sui presupposti della clausola.
  • La perdurante previsione di una clausola di salvaguardia diretta a incidere sulla ripartizione delle risorse sanitarie deve essere esaminata anche alla luce dell’evoluzione delle condizioni finanziarie del settore e dell’eventuale cessazione del commissariamento regionale.
  • Ai fini della decisione, l’amministrazione può essere onerata del deposito di una relazione dettagliata, eventualmente acquisita previa interlocuzione con l’amministrazione statale competente, quando occorra chiarire il collegamento tra una misura contrattuale e gli atti di programmazione sanitaria sovraordinati.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoOrganizzazione del servizio sanitarioIstruttoria processuale
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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